È “Gomorra – Le origini” la serie prequel che sta convincendo e conquistando, di puntata in puntata, il pubblico Sky, aumentando il suo share ed arrivando a registrare un bacino di utenza di 660mila spettatori.
Indice evidente che, a distanza di anni, il pubblico abbia dimostrato curiosità nel conoscere le origini dei personaggi iconici di “Gomorra – La serie”, tratta dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano.
La fiction, ambientata nella Napoli degli anni ’70, non solo ritrae la gioventù dei personaggi seriali noti ma ne propone degli inediti, proprio come Rosalba ‘a cinese, a cui ha prestato il volto Carmen Signoriello, esordiente e giovane attrice partenopea, la quale ha raccontato com’è nata la sua passione per la recitazione e com’è stata selezionata per il ruolo: “Fin da bambina ho nutrito la passione per il cinema e per la recitazione.
L’ho scoperta grazie a mio zio Ciro che, purtroppo, oggi non c’è più. Viveva con me a casa e mi faceva guardare molti film: cinema d’autore, “Scugnizzi” di Nanni Noy, film fantasy, film d’azione fino a film di Tim Burton – ha spiegato – I miei primi passi li ho mossi nel 2022 con il primo anno di teatro per il progetto “Arrevuoto”, un progetto di teatro e pedagogia di cui sono particolarmente affezionata perche è li che tutto è iniziato.
Parallelamente agli studi di teatro scoprì dell’esistenza dei provini che si tennero al Nest per la serie. Io non sapevo assolutamente che si trattasse di Gomorra. Passai la prima fase dei provini e dopo incontrai Marco D’Amore. Ero spaventata ma allo stesso tempo emozionata, siccome mi stavo confrontando con la prima volta con un professionista che avevo visto solo dietro lo schermo. Feci altri cinque provini e poi venni ufficialmente scelta.
Quando mi fu comunicato, non ebbi il coraggio di piangere di fronte Marco ed il casting director. Mantenni duro e una volta uscita, scoppiai a piangere di gioia giù il palazzo. Chiamai mio padre ed i miei fratelli, piansi fino casa, non riuscivo a controllarmi. Per me è un ricordo importante, perché sentii di ricevere fiducia per un progetto così grande”.




L’articolo è interessante e ben scritto ma ci sono molte cose che non mi tornano, tipo la scelte dei personaggi e l’interpretazione della giovane attrice. Forse avrei preferito un focus maggiore sulla trama invece delle emozioni di Carmen.