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Napoli, sequestrati a Poggioreale accendini pericolosi per i bambini

Agenti del Reparto di Tutela Ambiente della Polizia Municipale, in osservanza a quanto prescritto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che con decreto ha vietato la commercializzazione di accendini di fantasia e di accendini usa e getta privi del meccanismo di sicurezza per bambini (Child Resistant), hanno effettuato controlli nella zona di Poggioreale sulla vendita di accendini. L’attività ha portato al sequestro di 7.500 accendini pericolosi perché privi dei dettami di legge di cui alla norma UNI EN 13869 ed alla ISO 9994: una grossa percentuale degli accendini sequestrati riproduceva anche effetti luminosi particolarmente in grado di attirare in maniera ingannevole l’attenzione dei bambini. Al commerciante oltre al sequestro di tutti gli accendini è stata elevata anche una sanzione amministrativa di tremila euro. I controlli a tutela della sicurezza dei bambini da parte della Polizia Municipale continueranno nei prossimi mesi.

Acerra, bracconaggio: carabinieri ed E.N.P.A. denunciano due uomini

Durante controlli per il contrasto al bracconaggio in località frassitelli in agro i carabinieri forestali della stazione di Marigliano e guardie giurate venatorie e zoofile dell’E.N.P.A. hanno udito il suono di un richiamo per uccelli notando poco dopo 2 uomini posizionati in un fondo per cacciare uccelli acquatici che si avvicinavano a una vasca artificiale. I cacciatori di frodo, due 53enni di Cimitile e Camposano, hanno tentato di nascondere la loro attrezzatura alla vista dei carabinieri e delle guardie zoofile ma sono stati bloccati ed è stato sequestrato loro il richiamo artigianale; per loro è anche scattata la denuncia per violazioni alla normativa a tutela della fauna selvatica.

Tenta estorsione a sua madre,: la nonna lo fa arrestare

Maltrattamenti e minacce nei confronti della madre per ottenere somme di denaro sempre piu’ consistenti. A porre fine a quello che era diventato un incubo per una famiglia avellinese e’ stata la nonna del nipote 20enne che mentre si stava consumando l’ennesima violenza ha chiamato i carabinieri. Il giovane aveva strattonato e costretto la madre a salire in macchina con lui per andare a vendere da un compro oro un orologio di valore di proprieta’ del defunto padre e diversi gioielli per un valore di 2.500 euro. I militari hanno intercettato l’auto e dopo aver tranquillizzato la donna, hanno fermato e arrestato il figlio. Il giovane e’ stato trasferito nel carcere avellinese di Bellizzi con le accuse di tentata estorsione e sequestro di persona.

Dimissioni Velardi: Anci Campania, non mollare

“Caro Antonello ti sono davvero vicino in questo momento di amarezza per te e di incertezza per la citta’ di Marcianise, dove era stato avviato un profondo e coraggioso rinnovamento. Ogni interruzione dell’attivita’ politica e amministrativa e’ sempre un vulnus che si traduce sulla vita delle comunita’. In particolare di quella di Marcianise che, in questi anni, ha potuto apprezzare l’impegno che hai profuso per la legalita’ e la trasparenza amministrativa nonostante l’alto prezzo che tu e la tua famiglia state pagando”. E’ quanto si legge in un messaggio che il presidente di Anci Campania, Domenico Tuccillo, ha inviato al sindaco dimissionario di Marcianise (Caserta), Antonello Velardi. “Insieme a migliaia di cittadini di Marcianise, che continuano a sostenere la tua azione di sindaco, ti chiedo di non mollare e di riconsiderare la decisione di dimetterti – aggiunge – Marcianise deve restare nelle mani di chi, pur con grande sacrificio personale, crede e lavora per un futuro civile, pulito e trasparente”.

Napoli, Iazeolla amministratore unico della Ctp

L’assemblea dei soci della Compagnia Trasporti Pubblici di NAPOLI (CTP) ha designato questa mattina l’avvocato Gianluca Iazeolla nuovo amministratore unico della societa’ partecipata dell’ente di Piazza Matteotti. Ad Augusto Cracco, amministratore uscente “il ringraziamento del Sindaco Metropolitano per il lavoro svolto in questi anni e l’augurio di buon lavoro all’avvocato Iazzolla per l’impegno assunto”. “Apprezzamenti per il lavoro svolto dall’ex amministratore e gli auguri di buon lavoro al nuovo” sono venuti anche dal Consigliere delegato ai trasporti della citta’ metropolitana, Giuseppe Cirillo.

A Ercolano itinerari tra botteghe dell’antica citta’

Ci sono le macine in pietra per ridurre in polvere il grano e produrre il pane, e poi il banco di generi alimentari con i contenitori per i cibi. E ancora, il laboratorio per la distillazione di profumi da essenze vegetali. L’itinerario tra botteghe e taverne dell’antica Herculaneum riproduce in situ l’allestimento realizzato dal grande archeologo Amedeo Maiuri che il 16 maggio 1927 annuncio’ l’inizio della campagna di Scavi a Ercolano. A lui e’ dedicato il percorso ‘Maiuri pop up shopping’ inaugurato questa mattina nel sito archeologico alla riscoperta di taverne e botteghe dell’antichita’. Prima tappa nella Bottega del Plumbarius, un tipo di fabbro romano, allestita con gli oggetti rinvenuti in situ, poi la Bottega di Nettuno e Anfitrite un ambiente di generi alimentari con soppalco, grata e scaffalature in legno ben conservati. Accanto una sorta di veranda della casa che consente di osservare l’interno del primo piano della casa e scorgere all’interno delle stanze un tavolino di marmo e l’angolo di un letto in bronzo. Poco piu’ in la’, il Pistrinum di Sextus Patulcius Felix custodisce due macine in pietra per il pane che veniva cotto in un forno all’interno della casa. Al primo piano sono state trovate venticinque taglie circolari in bronzo che forse servivano per infornare le focacce. In uno spazio aperto ci sono i Thermopolia di Ercolano ovvero una sorta di banco vendita di cibi per lo ‘spuntino’ con pasti a base di focacce, pesce, olive, salsicce, uova, frutta. Infine, la Bottega del Lanarius dove il Maiuri riusci’ a conservare, grazie ad un telaio in ferro e vetro, un torchio a vite. Inizialmente fu interpretato come pressa per stirare i panni, ma studi recenti ne attribuiscono l’uso ad un laboratorio per distillare profumi da essenze vegetali. ”Vogliamo richiamare l’attenzione sul fatto che Ercolano e’ sempre stato un laboratorio per il restauro ma anche per la comunicazione e Amedeo Mauri, in questo, e’ stato un antesignano” dice il direttore del Parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano ”Per i suoi tempi era una persona molto interessata alla comunicazione e alla chiarezza del messaggio che veniva dai resti. Non aveva una visione solo di tipo ‘estetico’ al sito, ma un approccio in cui cercava di comunicare tutti i contenuti che attraverso lo scavo aveva imparato. Per noi contemporanei Maiuri e’ un esempio di approccio metodologico. Quest’anno abbiamo elaborato un progetto di confronto con l’esempio che ci ha dato Mauri in chiave critica ricostruendo in parte l’allestimento delle botteghe cosi’ come lui lo aveva concepito negli anni quaranta del secolo scorso e in parte andando a proporre un dialogo piu’ spinto attraverso l’arte contemporanea, cioe’ usando un medium che e’ completamente diverso da quello solito archeologico, sollecitando questa volta l’interesse dei visitatori a provare a comprendere nella maniera piu’ ampia e ricca la realta’ di Ercolano sulla falsariga dell’arte contemporanea”. L’itinerario odierno si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative che il Parco dedica quest’anno a Maiuri, la cui impresa archeologica restitui’ alla luce gran parte della citta’ antica.

Maltrattamenti su disabili: un arrestato é un ex paziente

Era stato in cura nell’Istituto dei Padri trinitari di Venosa in provincia di Potenza – convenzionato con il Sistema sanitario nazionale – e poi era stato assunto per l’assistenza ai disabili con problemi psichici (in totale 140, molti dei quali affetti dalla sindrome di Down e da autismo): oggi e’ stato arrestato e posto ai domiciliari (insieme ad altre persone) nell’ambito dell’inchiesta “Riabilitazione invisibile” coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza e condotta dei Carabinieri del Nas. I dettagli dell’operazione sono stati forniti stamani in una conferenza stampa negli uffici della Procura della Repubblica alla quale hanno partecipato il Procuratore capo facente funzioni, Francesco Basentini, il pm Vincenzo Lanni, il comandante del Nas di Napoli, tenente colonnello Vincenzo Maresca, e il comandante del Nas di Potenza, capitano Carmelo Marra. Anche la mancanza di qualificazione professionale degli educatori e la conseguente “riabilitazione invisibile” – accertata da consulenze tecniche eseguite da psicologi e psichiatri pure attraverso test ai pazienti – sono al centro delle indagini cominciate nel novembre del 2016 e andate avanti per diversi mesi con intercettazioni audio-video e telefoniche. E nelle immagini esaminate dagli investigatori, oltre ai maltrattamenti, e’ stata notata anche la “deliberata indifferenza e trascuratezza” degli educatori rispetto agli “elementari bisogni assistenziali affettivi e riabilitativi dei pazienti”: in un caso, ad esempio, due degli arrestati stavano giocando a carte dando le spalle ai pazienti.

Nappi (Fi): “Agnano come la fontana di Trevi, ma de Magistris non fa ridere”

“Il crac di Anm e le cessioni di ippodromo e Terme di Agnano. Una svendita al giorno dovrebbe toglierci il Sindaco di torno e invece no, lui sta sempre là. Mentre la nostra Napoli cade a pezzi”. Così Severino Nappi, responsabile nazionale Forza Italia Politiche per il Sud. “Oggi scopriamo che, per fare cassa, De Magistris e i suoi stanno cercando di recuperare dai 15 ai 20 milioni dal complesso di Agnano che giace in stato di abbandono, anche progettuale, da molti anni, come tante altre realtà cittadine – prosegue – Un amministratore attento e competente avrebbe avviato, magari in sinergia coi privati, delle iniziative per mettere a reddito il nostro patrimonio. Invece, non si è mai fatto nulla, tranne che regalare a qualche centro sociale spazi dei cittadini. Al contempo, la relazione conclusiva dell’ex amministratore Anm, Ciro Maglione, ha dimostrato perché il tecnico che avrebbe dovuto far faville e rimettere i conti in ordine – come era stato presentato dal Sindaco solo pochi mesi fa – sia stato frettolosamente allontano dal suo incarico in favore di uno staffista: aveva scoperto la grave responsabilità del Comune nel crac della società – conclude Nappi – Cosa stiamo aspettando perché De Magistris vada a casa? Che venda piazza Plebiscito e palazzo Reale come il miglior Totò con la Fontana di Trevi?”.

Drogava e violentava un 14enne: arrestato uomo di 45anni ad Eboli

 

I carabinieri, ad Eboli hanno eseguito la misura cautelare in carcere per un uomo di 45 anni che avrebbe compiuto atti sessuali con un minore di 14 anni, al quale avrebbe anche procurato e offerto droga, come cocaina, hashish e marijuana. L’indagine della procura di Salerno e’ stata avviata nel gennaio scorso, dopo la segnalazione del dirigente scolastico di una scuola media pubblica. Il funzionario statale, nella comunicazione, rappresentava “comportamenti anomali da parte di alcuni studenti”. I militari dell’Arma avviano, cosi’, una serie di attivita’ investigative dalle quali sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo. Non si esclude che possano essere coinvolti anche altri ragazzini. L’accusa per il 45enne, che non e’ un docente della scuola da cui e’ partita la segnalazione, intanto, viene contestata in concorso. Infatti, e’ in corso l’identificazione di altri presunti responsabili.

Napoli, spacciavano a San Giovanni Maggiore: presi due migranti

Napoli. Questa notte, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno arrestato due cittadini extracomunitari, Osunde Lucky, nigeriano di anni 23, e Njie Abubakarr, gambiano, di anni 19, per il reato di spaccio di stupefacenti in concorso mentre solo per il nigeriano anche del reato di false attestazioni delle proprie generalità.I poliziotti, durante un servizio di prevenzione, hanno visto in largo San Giovanni Maggiore un giovane italiano avvicinarsi ai due extracomunitari, dando al gambiano dei soldi, e ricevendo dal nigeriano una bustina contenente marijuana.Gli agenti, prontamente, hanno bloccato i due spacciatori extracomunitari e il giovane acquirente.Dal controllo è stato rinvenuto 1,35 grammi di marijuana e indosso ai due extracomunitari è stata ritrovata la somma complessiva di 70 euro.In corso a Osunde Lucky risulta un Divieto di Dimora del gennaio 2018, mentre il suo permesso di soggiorno per motivi umanitari era scaduto.I due stranieri sono stati arrestati e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono in attesa del rito per direttissima che si terrà nella mattinata, mentre il giovane acquirente è stato segnalato amministrativamente.

Serena Autieri e Lello Radice, ospiti alla presentazione del ‘Metodo della Scuola Scarlatti

Anche gli attori Serena Autieri e Lello Radice hanno confermato la loro presenza mercoledì 28 marzo alle ore 11.30, presso il Teatro Salvo D’Acquisto (presso Istituto Salesiani, Vomero) di Via Morghen, per la presentazione del “Metodo della Scuola Scarlatti”, una nuova modalità di insegnamento positivo, che mette al centro di tutto il bambino con le sue necessità di giocare, apprendere e crescere in un contesto sereno, che mette in relazione diverse attività quali la psicologia, la musica ed il teatro. Il “Metodo Scarlatti” rappresenta la nuova frontiera della scuola.
Confermata la presenza di Raoul Bova e Rocio Munoz Morales, grandi sostenitori e testimoni diretti del Metodo Scarlatti, in quanto genitori di un’alunna della scuola, Sal Da Vinci, padrino del progetto artistico della Scuola Scarlatti, e Biagio Izzo, papà di ex alunni.
Ad illustrare il metodo sarà la sua ideatrice e realizzatrice pedagogica, la dottoressa Mariangela Marseglia, direttrice dell’istituto Scuola Scarlatti, nido, scuola dell’infanzia, primaria e paritaria: “Si tratta di un sistema educativo e pedagogico innovativo rivolto ai bambini. Abbiamo una collaborazione con specialisti quali psicologi, pedagogisti, neuropsichiatri infantili, logopedisti che sostengono il lavoro delle insegnanti nella cura dei piccoli alunni. Facciamo molta attenzione alla crescita corretta dei bimbi ed alle loro emozioni. Diamo, inoltre, molta rilevanza ai laboratori di musica e teatro”.
Durante la conferenza, sarà presentato il “Progetto di crescita della scuola Scarlatti”, con l’illustrazione tridimensionale dei progetti della nuova sede dell’istituto, presso la struttura Salesiani, in via Morghen a cura dell’architetto Adriano Di Pauli (SEA COSTRUZIONI).
Molti i relatori scientifici presenti all’evento: “Si tratta di una modalità di insegnamento che ha catturato l’interesse della comunità scientifica.” – afferma la professoressa Luigia Melillo (già Professore di Storia della Medicina e Bioetica Interculturale presso l’Università L’Orientale, ora Professore Straordinario di Statistica Medica e Bioetica presso UniPegaso), “tanto da invitare la dottoressa Mariangela Marseglia a racchiudere  in un testo, la sua esperienza per metterla a disposizione di tutti gli addetti ai lavori. L’UNESCO mi ha affidato il compito di portare la bioetica nelle scuole e ritengo che si possa partire anche dai bambini più piccoli.” Per il Professore Roberto Militerni (neuropsichiatra infantile, docente di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, coordinatore della Sezione Età Evolutiva della Società Italiana di Riabilitazione), “E’ fondamentale che i bambini, sin dalla tenera età, abbiano un apporto psicologico anche a scuola e su tale aspetto le insegnanti giocano un ruolo centrale”.
Alla conferenza prenderanno parte diversi esponenti della società civile che attribuiscono al metodo della Scuola Scarlatti, la valenza di eccellenza cittadina. Oltre agli onori di casa del Direttore dei Salesiani, Padre Francesco Gallone, interverranno il Prof. Massimo di Roberto (psicologo, pedagogista, docente presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa), moderatore della conferenza, il Dott. Paolo De Luca (Presidente V° Municipalità Arenella-Vomero), e la Dott.ssa Anna Maria Palmieri (Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli).

Sorrento, spacciava tra la movida di piazza Lauro: preso pusher di Massa Lubrense

Sorrento: 20enne arrestato dai carabinieri con l’accusa di spaccio di marijuana. In un’affollata piazza Lauro i carabinieri della compagnia di Sorrento ieri sera hanno sottoposto a controllo alcune comitive di giovani. Ed è in una di loro che si intratteneva Emanuele Miccio, un 20enne di Massa Lubrense già noto alle forze dell’ordine, sottoposto a perquisizione e trovato con 30 grammi di marijuana divisa in dosi nascosti negli slip.
Perquisendo poi la sua abitazione i militari hanno rinvenuto altri 3 grammi di “erba” e 16 semi, oltre a materiale per il confezionamento della sostanza. Arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio, il giovane è in attesa del giudizio direttissimo.

I Casalesi incassavano soldi per lavori mai eseguiti all’Asl Na 3 Sud grazie al funzionario corrotto

C’e’ anche un dirigente della Asl 3 di Napoli Sud, oltre a 4 imprenditori edili di Lucca e Caserta tra le persone coinvolte nell’inchiesta di guardia di finanza e Dda di Firenze che ha portato a 5 misure di custodia cautelare per lavori pubblici per milioni di euro mai eseguiti. E’ quanto spiegano le fiamme gialle in una nota. Per la Gdf, grazie ad “accordi di cartello” il sodalizio, basato in provincia di Lucca, si sarebbe aggiudicato oltre 50 commesse della Asl 3 di Napoli sud, per lavori di somma urgenza e “cottimi fiduciari”. Lavori che, “pur risultando falsamente attestati come avvenuti, di fatto in gran parte non venivano eseguiti”. “A tale scopo – si spiega – il sodalizio stabiliva consolidati rapporti corruttivi” col funzionario della Asl, il quale non solo aggiudicava l’appalto in violazione delle norme di trasparenza, correttezza e imparzialita’, ma consentiva al gruppo “di conseguirne il pagamento pur in assenza di qualsivoglia esecuzione dei lavori”. In questo modo lo stesso sodalizio negli ultimi anni sarebbe riuscito “a incamerare illecitamente e a costo zero appalti per oltre 6 milioni di euro che venivano riciclati nello svolgimento delle attivita’ immobiliari” dello stesso gruppo.  Le investigazioni, coordinate dal Procuratore Capo Giuseppe Creazzo e dal Sostituto Procuratore Giulio Monferini, hanno evidenziato un gruppo criminale, basato in Provincia di Lucca, che ruotava intorno agli imprenditori edili DE ROSA A., residente a Lucca, PICCOLO F., residente a Caserta e PICCOLO L., residente a Montecarlo (LU), i quali, utilizzando società con sede in Toscana e Campania, molte delle quali “apri e chiudi” ed intestate a prestanome, attraverso turbative d’asta attuate con “accordi di cartello”, si aggiudicavano oltre 50 commesse della ASL 3 di Napoli Sud, per lavori di somma urgenza e “cottimi fiduciari”, banditi per importi al di sotto di valori soglia oltre i quali sarebbe stato necessario imbastire formale gara di appalto. In questo modo, l’invito a partecipare veniva sistematicamente effettuato ad imprese, riconducibili al sodalizio, le quali, a turno, risultavano aggiudicatarie dei lavori. Questi ultimi, pur risultando falsamente attestati come avvenuti, di fatto in gran parte non venivano eseguiti. A tale scopo, il sodalizio stabiliva consolidati rapporti corruttivi con DONNARUMMA Sebastiano, residente a Pimonte , Dirigente Responsabile del “Servizio Tecnico Area Sud” della predetta ASL, il quale non solo aggiudicava l’appalto in violazione delle norme di trasparenza, correttezza e imparzialità, ma consentiva al sodalizio di conseguirne il pagamento pur in assenza di qualsivoglia esecuzione dei lavori Il gruppo criminale riusciva così, negli ultimi anni, ad incamerare illecitamente e “a costo zero” appalti per oltre 6 milioni di euro, che venivano riciclati nello svolgimento delle attività immobiliari del sodalizio – come l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di edifici da parte di società del gruppo con sede in Provincia di Lucca (OPERA ITALIA Srl, FL APPALTI Srl, EDIL TRE Srl, O.L.C.A. Srls) e Grosseto (E.M. APPALTI Srl), in tal modo inquinando l’economia legale e alterando le condizioni di concorrenza. Una parte dei profitti veniva inoltre trasferita e, all’occorrenza, monetizzata attraverso pagamenti di forniture fittizie alla società EDILIZIA Srl., con sede legale a Roma e base operativa a Casaluce (CE), di fatto diretta dall’imprenditore FERRI V., residente a Frignano (CE), anch’egli destinatario di misura cautelare personale. Quanto al pubblico ufficiale DONNARUMMA, quest’ultimo, a fronte dei favori resi all’organizzazione, otteneva denaro, la vendita di un appartamento ad un prezzo ampiamente sottostimato e altre utilitàa favore di suoi familiari. Ad alcuni tra i soggetti oggi arrestati viene altresì contestata l’aggravante di aver agevolato la cosca mafiosa dei casalesi “fazione Michele Zagaria”, notoriamente radicata nel casertano (Casapesenna, San Cipriano D’Aversa, Trentola Ducenta, San Marcellino) e con ramificazioni in Toscana, nel Lazio e in Emilia Romagna, da sempre caratterizzata per il suo particolare attivismo nel mondo imprenditoriale e nel settore degli appalti pubblici.In particolare, i PICCOLO e DE ROSA potevano considerarsi “a disposizione del clan” avendogli inoltre consentito, tramite un imprenditore campano considerato “a libro paga” della famiglia Zagaria, di aggiudicarsi diversi appalti della ASL 3 di Torre Annunziata (NA). Tra gli ulteriori appartenenti al sodalizio si evidenzia, infine, un Avvocato, indagato a piede libero ed esercente l’attività di consulente del lavoro con sedi a Salerno e a Follonica (GR), il quale, consapevole della fittizietà dei lavori e della riconducibilità della aziende interessate ai suddetti soggetti, forniva loro servizi contabili e amministrativi, assicurando un’apparente regolarità delle attività imprenditoriali e della contabilità degli appalti  L’operazione odierna è stata condotta, sotto l’egida della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, in stretto collegamento investigativo con la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e la Procura della Repubblica di Napoli Nord, la quale, nell’ambito di un distinto contesto di indagini, sta oggi procedendo, con la Guardia di Finanza di Aversa, all’esecuzione di 34 misure cautelari personali.

Spaccio di cocaina in casa, ai domiciliari una coppia di Ponticelli: sequestrati soldi e stupefacente

Napoli. Cocaina a soldi, arrestata a Ponticelli una coppia che spacciava droga. In via Carlo Miranda i carabinieri della stazione di Volla hanno perquisito l’abitazione di due coniugi trovandoli in possesso di 13 grammi circa di cocaina divisa in dosi e 430 euro ritenuti provento illecito: i 2 dopo le formalità sono ai domiciliari. coniugi arrestati dai carabinieri per cocaina e contante
Si tratta di Gaetano Capuano, 39enne e della moglie Rosa Fioretino, 37enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine, trovandoli in possesso di 13 grammi circa di cocaina divisa in dosi e 430 euro ritenuti provento illecito. i 2 dopo le formalità sono ai domiciliari.

Attivista querelato da Casaleggio ad Aversa: Grillo testimone in tribunale. Ferillo protestta e viene allontanato dalle forze dell’ordine

Aversa. Beppe Grillo arriva al trinunale di Napoli Nord per testimoniare in un processo per diffamazione nei confronti di un ex attivista del movimento e all’uscita Angelo Ferillo, l’imputato, espulso dal M5S ha cercato di impedire l’uscita in taxi del garante chiedendogli provocatoriamente: “Dove sono finiti i fondi per la pubblicità?”. Ferrillo si è messo davanti al taxi sbarrando la strada a Grillo. Sono intervenute le forze dell’ordine per allontanarlo lui ha provato a fare resistenza, ma Grillo è riuscito a guadagnare l’uscita. Prima Beppe Grillo ha testimoniato al processo che vede imputato per diffamazione Ferillo, querelato da Gianroberto Casaleggio per delle frasi scritte su Facebook. Nel corso dell’udienza il Garante del M5S rivolgendosi all’avvocato di Ferillo ha detto: “Non c’è mai stato nessun rapporto economico tra il movimento e la Casaleggio associati. Il movimento non è nato per scopo di lucro ma per migliorare il Paese. E chi lo criticava era contro il cambiamento. Mettetevelo in testa. Noi vogliamo cambiare il Paese”. Il Movimento 5 Stelle è nato dall’idea “di due persone di successo, che stavano benissimo e non avevano particolari necessità, come me e Casaleggio, ma solo per dare una mano al Paese. Ci abbiamo rimesso, ma siamo felici di averci rimesso se oggi siamo il primo movimento del Paese. E non consento a nessuno di rovinare una cosa bella”. Ha ribadito Grillo nel corso della testimonianza in tribunale.
“Il blog “Beppe Grillo.it” e’ stato sempre gestito dalla Casaleggio Associati per motivi economici e commerciali. Il blog nacque prima del Movimento e i pezzi che pubblicavamo lì scrivevamo io e Gianroberto Casaleggio” ha ribadito Grillo. Stamane Beppe Grillo è arrivato, in taxi, ad Aversa al Tribunale di Napoli Nord per deporre come testimone nel processo per diffamazione attivato dalla querela di Gianroberto Casaleggio (deceduto nell’aprile 2016) contro l’ex attivista dei Cinque Stelle Angelo Ferrillo. Angelo Ferrillo, ideatore del blog “La terra dei fuochi” ed ex attivista del Movimento 5 Stelle, era stato querelato da Gianroberto Casaleggio nel 2015 per un post scritto su Facebook che escluso da una consultazione online, diede del ‘fallito’ ad uno del nord. Casaleggio ritenne che quella frase fosse rivolta a lui. La querela dopo la morte di Gianroberto Casaleggio è stata portata avanti dal figlio Davide con la costituzione di parte civile, che è stato anche ascoltato come testimone nella scorsa udienza. Grillo, ascoltato per circa mezz’ora, ha raccontato di aver firmato lui all’epoca l’espulsione di Ferrillo perchè fino ad “ottobre 2015 c’ero io, poi fu istituito un Comitato d’Appello”. Grillo, rispondendo alle domande dell’avvocato di Ferrillo, Marco Di Scisciolo, ha spiegato di ricordare l’episodio della querela e cosa Ferrillo scrisse su Facebook perchè gli fu riferito, ma di non avere una conoscenza personale di Ferrillo come attivista. “Il blog – ha detto Grillo – veniva gestito per fini economici da Casaleggio”. In merito alla querela, la difesa ha ribadito a Grillo che nel Movimento non c’è diritto di critica e che quella di Ferrillo era una critica e non un’offesa portando ad esempio tutti gli appellativi attribuiti da Grillo in questi anni ad altri politici come Berlusconi o a personaggi quali Rita Levi Montalcini. “Infatti io dicendo quelle cose – ha risposto Grillo – ho sbagliato e ho pagato. Sono stato querelato. Chi sbaglia paga e quella di Ferrillo era un’offesa. Non permetto a nessuno di infangare una cosa bella e pulita che abbiamo creato”. Al termine dell’audizione, davanti al giudice monocratico Annamaria Ferraiolo, Grillo ha lasciato il Tribunale senza fermarsi con i cronisti. La prossima udienza si terrà il 18 giugno. All’uscita del tribunale Grillo è stato fermato da un’attivista dell’aversano candidata ma non eletta. “Beh – ha risposto Grillo – il Movimento non è nato per occupare poltrone, ma per impegnarsi sui territori. Continua a farlo”. Poi Ferillo ha tentato di impedire che il Garante del Movimento salisse sul taxi, male forze dell’ordine hanno fatto da scudo permettendo al comico genovese di andare via.

Somma Vesuviana, false fatture per oltre 3 milioni di euro: denunciato imprenditore

Fatture false per oltre 3 milioni di euro sono state scoperte dalla Guardia di Finanza nel Napoletano. E beni mobili, quote societarie e disponibilita’ finanziarie per oltre 1,5 milioni sono stati sequestrati ad un imprenditore di Somma Vesuviana  al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli. L’attivita’ investigativa e’ stata portata a termine dai finanzieri della compagnia di Casalnuovo nei confronti di una societa’ operante nel settore del commercio all’ingrosso di materiale elettrico. Gli accertamenti delle Fiamme gialle sono successivi ad una verifica fiscale dell’Agenzia delle Entrate che aveva fatto emergere l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 3,5 milioni di euro, permettendo a numerose imprese della provincia, utilizzatrici di falsi documenti fiscali, l’evasione dell’Iva e delle imposte dirette.

Mafia, la moglie di Riina decide di pagare (a rate) tutte le tasse sui rifiuti mai pagate al comune di Corleone

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Alla fine hanno ceduto. Evasori per principio, i Riina hanno deciso di mettersi in regola, almeno per quanto riguarda la tassa sui rifiuti. E, cosi’, venerdi’ scorso, come scrive Repubblica.it, la vedova del capo dei capi, Ninetta Bagarella, si e’ presentata al Comune di Corleone, sciolto da tempo per infiltrazioni mafiose e amministrato da una coraggiosa e determinata commissione al femminile, annunciando il ‘grande’ passo: onorare quel debito da mille euro, 600 suoi, 400 della figlia Lucia. Seppure a rate. E’ dei mesi scorsi il provvedimento della procura di Palermo che ha sequestrato ben trentotto conti correnti. Adesso la scelta di Ninetta Bagarella: dopo avere tenuto chiusa la porta davanti al messo comunale, si e’ presentata lei negli uffici del municipio, a fronte di una precisa diffida e della concreta possibilita’ di un pignoramento, soprattutto con l’intento, forse, si provare ad abbassare l’attenzione, anche mediatica, sul tesoro di Toto’ Riina.

La Parola di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 12,1-11.
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti.
Equi gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.
Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento.
Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse:
«Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?».
Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura.
I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro,
perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

Beppe Grillo in Tribunale ad Aversa per deporre come testimone

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Il leader e fondatore del movimento dei Cinque Stelle, il comico Beppe Grillo è in Tribunale ad Aversa per deporre come testimone nel processo per diffamazione contro ex attivista 5 Stelle. Beppe Grillo e’ arrivato di buon mattino ad Aversa in provincia di Caserta al Tribunale di Napoli Nord per deporre come testimone nel processo per diffamazione attivato dalla querela di Gianroberto Casaleggio (deceduto nell’aprile 2016) contro l’ex attivista dei Cinque Stelle Angelo Ferrillo. Grillo e’ giunto in taxi.
L’avvocato di Ferrillo, Marco De Scisciolo, ha citato in qualità di teste anche Luigi Di Maio. Ferrillo fu estromesso dalla lista del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali in Campania del 2015, alle quali partecipò comunque con la sua lista “Mai più Terra dei fuochi” a sostegno della candidatura a presidente della Regione Campania del governatore uscente di centrodestra Stefano Caldoro. La querela nei suoi confronti fu presentata da Gianroberto Casaleggio, padre di Davide, deceduto il 12 aprile 2016.