Sparanise – Aveva cercato di darsi alla fuga dopo aver accoltellato un 34enne durante una lite violenta, ma alla fine si è consegnato.
È finita così per un tunisino, 34enne, regolarmente residente in Italia ma già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro la persona.
Nella serata di ieri, accompagnato dal suo avvocato, l’uomo si è presentato spontaneamente alla Stazione dei Carabinieri di Sparanise, dove è stato formalmente accusato di lesioni personali gravi e aggravate. Poche ore prima, i militari della Compagnia di Capua lo avevano rintracciato a Napoli, città in cui si era rifugiato dopo il fatto di sangue.
La ricostruzione dell’aggressione
La vittima, un uomo di Pignataro Maggiore, era intervenuta per mettere pace tra il tunisino e un amico durante un acceso litigio, scoppiato per motivi passionali. Nel corso della colluttazione, l’aggressore avrebbe afferrato un coltello da cucina, colpendo all’addome il 34enne, che è stato poi trasportato d’urgenza al reparto di chirurgia dell’ospedale di Caserta. Le sue condizioni, seppur serie, non sono ritenute pericolose per la vita.
Dopo le formalità di rito, il tunisino è stato denunciato in stato di libertà, ma la vicenda potrebbe avere ulteriori sviluppi, considerati i precedenti dell’uomo. L’indagine è ora nelle mani della Procura competente, che valuterà se contestare ulteriori capi d’accusa.
Restano aperte le domande: cosa abbia scatenato la lite e perché l’uomo abbia deciso di colpire con tale violenza. Intanto, la comunità di Sparanise segue con apprensione gli sviluppi del caso.
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E’ molto triste che una lite sia sfociata in violenza cosi grave, ma è sempre difficile capire che cos’è che porta le persone a comportarsi in questo modo. Spero che ci siano chiarezza e giustizia per la vittima e anche per l’aggressore.
E’ molto triste che una lite sia sfociata in violenza cosi grave, ma è sempre difficile capire che cos’è che porta le persone a comportarsi in questo modo. Spero che ci siano chiarezza e giustizia per la vittima e anche per l’aggressore.