Inchiesta su iscrizioni irregolari

Università Pegaso: «Siamo parte lesa, pronti a collaborare con la magistratura»

L'Università telematica Pegaso ha ufficialmente preso posizione in merito all'inchiesta avviata dalla procura di Napoli che ha coinvolto circa 40 indagati per irregolarità nelle iscrizioni a corsi
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L’Università telematica Pegaso ha ufficialmente preso posizione in merito all’inchiesta avviata dalla procura di Napoli che ha coinvolto circa 40 indagati per irregolarità nelle iscrizioni a corsi professionalizzanti. In una nota diffusa oggi, l’Ateneo ha chiarito di essersi attivato autonomamente con un audit interno finalizzato a tutelare la qualità accademica e l’integrità istituzionale.

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Il controllo ha evidenziato casi isolati e risalenti a diversi anni fa, riguardanti un numero limitato di ex dipendenti e studenti, alcuni dei quali avrebbero fornito dichiarazioni mendaci. Pegaso sottolinea di considerarsi parte lesa nel procedimento e di aver già allontanato i dipendenti coinvolti a seguito di verifiche interne e procedimenti disciplinari.

La nota evidenzia inoltre che in passato l’Ateneo è stato vittima di attacchi informatici denunciati alle autorità competenti e che, nel tempo, sono state adottate tecnologie avanzate per prevenire comportamenti scorretti da parte degli studenti. Pegaso conferma il suo impegno nella piena collaborazione con le autorità giudiziarie e con il ministero, garantendo trasparenza e disponibilità a supportare le indagini in corso.

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