“Ho personalmente collaborato con la procura di Napoli per una vicenda che riguarda una porzione delle università telematiche di cui chiederemo l’acquisizione degli atti. Sarà importante capire le verifiche fatte dalla procura per poter noi agire”. Lo ha detto la ministra dell’Università e la Ricerca, Anna Maria Bernini, in conferenza stampa a Palazzo Chigi sull’inchiesta della Procura di Napoli che riguarda l’ateneo telematico Pegaso per presunte iscrizioni irregolari.
Un’inchiesta che vede 40 persone indagate tra le quali l’ex proprietario Danilo Iervolino e l’ex direttore operativo della Multiversity Andrea Buonomo.
La ministra in conferenza stampa: “Nessuna ombra sulla erogazione dei servizi universitari”
“Uno degli obiettivi del ministero e del governo – ha spiegato la ministra – è di non avere ombre su alcuna forma di erogazione di servizi universitari. Per noi non c’è distinzione tra presenza e a distanza ma deve essere buona l’offerta formativa: tutto quello che può illuminare per noi è benvenuto” ha concluso.
“Ringraziamo l’attività della Procura e abbiamo messo a disposizione tutto quello che avevamo. Chiederemo l’acquisizione del risultato delle loro indagini per poter a nostra volta prendere i nostri provvedimenti” ha aggiunto.
“Ho personalmente collaborato, insieme a tutto il Ministero che mi onoro di servire, con la Procura di Napoli, che ringrazio, per il lavoro che sta facendo su una porzione di università telematiche di cui chiederemo l’acquisizione degli atti, perché ovviamente questo sarà per noi molto importante per verificare quali sono le verifiche che sono state fatte dalla Procura e saranno utili per noi per poter conseguentemente agire, pur non avendo noi ovviamente i poteri di una Procura della Repubblica” ha ribadito durante la conferenza stampa seguita alla riunione del Cdm a Palazzo Chigi.






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