Sansepolcro– Ancora una truffa ai danni di un anziano con la tecnica dei “finti carabinieri”, ma questa volta il colpo si conclude con l’arresto dei responsabili grazie alla prontezza di un familiare e al coordinamento tra le forze dell’ordine.
I Carabinieri delle Compagnie di Arezzo e Perugia hanno arrestato un uomo e una donna, entrambi originari del napoletano, accusati di aver raggirato un 88enne, originario di Roma ma residente in Umbria, riuscendo a farsi consegnare un anello in oro di particolare valore.
Secondo quanto ricostruito, i due si erano presentati all’abitazione dell’anziano fingendosi carabinieri in borghese. Con una storia ormai collaudata, avevano raccontato che il figlio della vittima, alla guida della propria auto, aveva investito una donna incinta provocandone la morte del nascituro. Per questo, l’uomo sarebbe stato arrestato e avrebbe potuto evitare il carcere solo pagando una presunta cauzione in denaro o gioielli.
In un primo momento l’anziano aveva creduto al racconto, raccogliendo i monili in oro da consegnare ai truffatori. Tuttavia, al momento della consegna, si era insospettito riuscendo a trattenere parte degli oggetti, cedendo però un anello.
Determinante si è rivelato l’intervento del nipote, che, attirato dalle urla del nonno, è riuscito a fotografare con lo smartphone l’auto utilizzata dai due per la fuga. Grazie alla targa fornita ai militari, sono immediatamente scattate le ricerche, estese anche alle compagnie limitrofe.
L’auto è stata intercettata poco dopo durante un posto di controllo dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sansepolcro. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare la refurtiva sottratta all’anziano.
I due arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Perugia e restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura prosegue le indagini per verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi sul territorio nazionale.









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