All'Istituto Pascale

Napoli, «Vorrei portarti il mare»: gli studenti di Infermieristica donano il ‘mare in boccetta’ ai pazienti oncologici

Sabbia, una conchiglia, un'alga e un messaggio di speranza racchiusi in una piccola bottiglia. L'iniziativa degli studenti dell'Università Vanvitelli vuole regalare un momento di conforto ai malati costretti a restare in ospedale durante l'estate. 

Napoli – Per chi trascorrerà il mese di agosto in un reparto ospedaliero, lontano dalla famiglia e dal mare, anche un piccolo gesto può trasformarsi in un momento di conforto. È con questo spirito che gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, impegnati nel loro percorso formativo presso l’Istituto Pascale di Napoli, hanno deciso di donare ai pazienti oncologici ricoverati un simbolico “mare in boccetta”.

All’interno del piccolo contenitore sono stati racchiusi alcuni elementi che richiamano l’estate e la serenità: sabbia marina, una conchiglia, un’alga e un messaggio capace di emozionare: «Vorrei portarti al mare, anzi portarti il mare».

Un gesto che va oltre l’assistenza

Le boccette sono state realizzate interamente dagli studenti, che hanno curato personalmente ogni dettaglio del progetto, trasformando un semplice oggetto in un segno concreto di vicinanza verso chi sta affrontando il difficile percorso della malattia.

«Le boccette sono state preparate con cura dagli stessi studenti – spiega Maria Rosaria Esposito, direttore del Corso di Laurea in Infermieristica e coordinatrice delle attività infermieristiche del Pascale – che hanno voluto dedicare tempo e attenzione a ogni dettaglio. Un lavoro condiviso che testimonia come la formazione di un infermiere si costruisca anche attraverso l’empatia, la sensibilità e la volontà di esserci nei momenti più difficili».

Il valore umano della cura

L’iniziativa rappresenta uno degli aspetti più autentici dell’assistenza sanitaria, dove alla qualità delle cure si affianca l’attenzione alla dimensione emotiva della persona.

A sottolinearlo è anche il direttore generale dell’Istituto Pascale, Maurizio Di Mauro: «Questa iniziativa rappresenta il significato più profondo della cura: mettere sempre la persona al centro, non solo attraverso l’eccellenza delle terapie, ma anche con gesti di umanità e vicinanza che possono rendere più lieve il percorso di malattia».

Il “mare in boccetta” diventa così molto più di un semplice regalo: è un messaggio di speranza, un invito a non sentirsi soli e un modo per portare un frammento d’estate tra le corsie dell’ospedale, ricordando ai pazienti che, anche nei momenti più difficili, la cura passa anche attraverso l’ascolto, l’empatia e la vicinanza umana.

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