

Scoperto a Quarto il call center delle truffe
Dietro la porta di un appartamento di via Crocillo, a Quarto, era stata allestita una vera e propria centrale operativa dedicata alle truffe telefoniche ai danni soprattutto di persone anziane. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Tenenza di Quarto al termine di un’operazione che ha portato all’arresto di quattro uomini, tutti napoletani e già noti alle forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati avrebbero utilizzato decine di telefoni cellulari per contattare le vittime e convincerle, attraverso raggiri ben collaudati, a fornire dati sensibili e autorizzare operazioni bancarie sui propri conti correnti.
Tra le frasi captate dai militari durante il servizio di osservazione figurano quelle tipiche delle frodi telefoniche: «Clicchi sul link che le ho mandato e segua le indicazioni» oppure «Sono il maresciallo della caserma…», formule studiate per conquistare la fiducia delle vittime.
L’intervento dei Carabinieri non è stato semplice. L’accesso all’abitazione risultava infatti particolarmente complicato. Per costringere gli occupanti ad aprire la porta, i militari hanno deciso di interrompere temporaneamente l’alimentazione elettrica dell’appartamento.
La strategia ha funzionato. Uno dei presenti è uscito per verificare il guasto e ha consentito ai militari di entrare nell’abitazione.
All’interno si sono trovati davanti a una sala operativa improvvisata: telefoni cellulari sparsi sui tavoli e attività telefonica in pieno svolgimento. Durante il controllo uno degli indagati ha tentato di disfarsi di un cellulare lanciandolo dalla finestra, ma il dispositivo è stato immediatamente recuperato dai Carabinieri posizionati all’esterno dell’edificio.
Gli investigatori sono riusciti a documentare sette tentativi di frode informatica in corso al momento dell’intervento. In uno dei casi il raggiro era già stato portato a termine.
Vittima una donna anziana residente a Roma, alla quale sarebbero stati sottratti circa 18mila euro dal conto corrente attraverso le tecniche di phishing e manipolazione telefonica utilizzate dal gruppo.
L’operazione ha consentito inoltre il sequestro di 17 telefoni cellulari, un computer portatile e ben 101 schede Sim, materiale ritenuto fondamentale per l’attività illecita.
In manette sono finiti:
Mario Castaldo, 44 anni;
Salvatore Celio, 25 anni;
Antonio Napolitano, 30 anni;
Antonio Perrella, 25 anni.
Per tutti l’accusa è di concorso in frode informatica. Al termine delle formalità di rito sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Napoli - Come da regolamento Uefa, il Napoli ha trasmesso nella giornata di oggi l’elenco… Leggi tutto
Roma - Report, Giulia Presutti si dimette senza aver mai iniziato e invia una mail… Leggi tutto
Napoli – Ha lasciato gli arresti domiciliari per tornare a una libertà vigilata, con il… Leggi tutto
Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, esprime ottimismo sulla squadra e sul nuovo allenatore,… Leggi tutto
Il terzino dell'Inter Federico Dimarco commenta gli apprezzamenti ricevuti dal Barcellona e parla del suo… Leggi tutto
Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha confermato di stare bene nonostante la necessità di un… Leggi tutto