Respinto il ricorso

Marano, scommesse illecite: Gaetano Tufo assolto anche in Appello

I giudici di secondo grado confermano la sentenza di primo grado per "o' Cammello": decisiva la linea dei difensori Luca Gili e Antonio Cavallo che hanno smontato il teorema accusatorio.
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Marano – Cala definitivamente il sipario sulla vicenda giudiziaria a carico di Gaetano Tufo, noto con l’alias di “o’ Cammello”. La Corte d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado, scagionando l’uomo dalle pesanti accuse di associazione a delinquere finalizzata alla gestione illecita del settore delle scommesse e dei giochi elettronici.

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Il verdetto di secondo grado blinda la decisione già assunta dal Tribunale, che aveva mandato assolto Tufo nonostante una pesante richiesta di condanna da parte del pubblico ministero, pari a quattro anni e otto mesi di reclusione. Contro quel primo verdetto era insorta la Procura di Napoli Nord, impugnando la sentenza nel tentativo di ribaltare l’esito in secondo grado.

I magistrati della Corte d’Appello hanno però respinto l’appello della pubblica accusa, accogliendo integralmente le tesi dei legali della difesa, gli avvocati Luca Gili e Antonio Cavallo. Il collegio difensivo è riuscito a dimostrare l’infondatezza degli elementi probatori su cui si reggeva l’impianto accusatorio, spingendo i giudici a confermare la formula assolutoria per l’ipotesi associativa e rendendo, nei fatti, irrevocabile il verdetto favorevole a Tufo.

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