La holding del raggiro che svuotava i conti dei nonni: 116 colpi da un appartamento di Napoli

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Napoli– Una vera e propria “centrale telefonica” del raggiro, allestita nel cuore del centro storico di Napoli per colpire le fasce più deboli e vulnerabili in ogni angolo d’Italia. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tivoli che, supportati nella fase esecutiva dal Comando Provinciale di Napoli, hanno inferto un duro colpo a un’organizzazione criminale dedita alle truffe e alle estorsioni. Nelle scorse ore è stata data esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Tivoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di dieci persone, tutte di nazionalità italiana, indagate per associazione a delinquere.

Dall’episodio singolo alla rete criminale

L’inchiesta è scaturita dalla denuncia per l’ennesima truffa ai danni di un anziano. Quello che inizialmente poteva sembrare un episodio isolato, si è rivelato in realtà la punta dell’iceberg. La svolta per gli investigatori è arrivata con il sequestro di alcuni telefoni cellulari e schede SIM a uno dei sospettati. L’analisi certosina dei dispositivi, incrociata con i dati investigativi, ha permesso ai militari di ricostruire, telefonata dopo telefonata, la complessa ragnatela tessuta dai malviventi su scala nazionale.

Le indagini hanno fatto emergere una struttura criminale tutt’altro che improvvisata. Si trattava di un’organizzazione solida e gerarchica, in cui i vertici coordinavano le operazioni da un vero e proprio call center clandestino nascosto in un appartamento di Napoli. Il momento clou dell’operazione è scattato quando i Carabinieri sono riusciti a localizzare e fare irruzione nel covo: all’interno, i truffatori erano in piena attività, attaccati alle cornette.

Il blitz a sorpresa ha permesso non solo di sequestrare cellulari, elenchi telefonici e appunti – in parte trovati parzialmente bruciati nel disperato tentativo di eliminare le prove – ma, soprattutto, di sventare in tempo reale decine di raggiri che si stavano per consumare in quei concitati minuti.

I numeri di un business spietato

Il bilancio dell’attività criminale delineato dagli inquirenti è pesantissimo. Secondo gli investigatori, l’organizzazione sarebbe responsabile di ben 116 colpi messi a segno in diverse regioni italiane in un arco temporale di poco più di un anno, compreso tra febbraio 2022 e marzo 2023. Un “business” cinico e spietato, fondato sulla vulnerabilità delle vittime, che avrebbe garantito alla banda un profitto illecito dal valore complessivo superiore ai 500 mila euro.

Operazione anti-truffa: i punti chiave

Gli arresti: Emessa un’ordinanza di custodia cautelare per 10 persone, tutte italiane, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione aggravata ai danni di anziani.

La base operativa: L’organizzazione gestiva una vera e propria “centrale telefonica” clandestina nascosta in un appartamento nel centro storico di Napoli, da cui venivano coordinate le operazioni criminali con ramificazioni in tutta Italia.

I numeri del crimine: Gli investigatori hanno ipotizzato 116 truffe commesse in diverse regioni tra febbraio 2022 e marzo 2023. Il valore complessivo del bottino supera i 500.000 euro.

Le indagini: L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli, supportati dal Comando Provinciale di Napoli. Le indagini sono partite dal sequestro di cellulari e SIM a uno degli indagati.

Il blitz: Al momento dell’irruzione nel covo napoletano, i truffatori erano in piena attività. I militari hanno sventato decine di truffe in corso e sequestrato cellulari, elenchi telefonici e appunti parzialmente bruciati nel tentativo di distruggere le prove.

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Rosaria Federico

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