Un sito archeologico trasformato in spazio di formazione avanzata. Accade a Ercolano, dove venerdì 29 maggio 2026 il Parco Archeologico ospiterà il seminario internazionale “Antiqua. Narrare il Passato. Archeologia e Museologia”, promosso dall’Università Federico II di Napoli nell’ambito di un progetto condiviso con l’École du Louvre di Parigi e l’Université de Lille.
L’iniziativa porterà tra le domus e gli spazi dell’Antiquarium studenti e docenti europei, chiamati a confrontarsi su nuove modalità di studio, gestione e racconto del patrimonio culturale.
Accessibilità e territorio al centro
La giornata si articolerà tra sessioni seminariali e una visita guidata al sito. Al centro del confronto tre direttrici già praticate dal Parco: accessibilità, rapporto con le comunità locali e innovazione digitale.
Ad aprire i lavori saranno la direttrice del Parco, Federica Colaiacomo, e l’archeologa Maricarmen Pepe, con un focus dedicato al ruolo educativo del patrimonio e alle strategie per renderlo fruibile a pubblici diversificati, dalle scuole ai residenti.
A seguire, Sarah Senatore del Packard Humanities Institute illustrerà le esperienze di coinvolgimento della comunità sviluppate sul territorio, in un modello che intreccia tutela archeologica e partecipazione civica.
Il digitale per raccontare il passato
Spazio anche all’innovazione tecnologica con l’intervento dell’archeologo Simone Marino, che presenterà la piattaforma digitale del Parco. Uno strumento pensato per superare i confini fisici del sito, offrendo accesso a contenuti scientifici, collezioni e risorse educative anche a distanza.
La mattinata si concluderà con una visita guidata tra gli scavi, accompagnata da funzionari del Parco e professionisti del Packard Humanities Institute, per tradurre sul campo i temi affrontati durante il seminario.
Un modello di riferimento internazionale
La scelta di Ercolano come sede dell’iniziativa conferma il ruolo del Parco come laboratorio internazionale di buone pratiche nella gestione del patrimonio. Negli ultimi anni il sito si è distinto per un approccio integrato che unisce ricerca scientifica, sostenibilità, accessibilità e forte radicamento nel territorio.
Ospitare un programma formativo che coinvolge tre università europee significa investire nella formazione delle nuove generazioni di professionisti del settore, chiamati a studiare e valorizzare il patrimonio culturale del futuro.
Il seminario si inserisce in un percorso più ampio di apertura alla collaborazione accademica e alla cooperazione internazionale, rafforzando il legame tra ricerca, formazione e tutela.






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