Un altro furto, l’ennesimo, ai danni di un’attività commerciale napoletana. Stavolta a finire nel mirino dei ladri è stato il negozio «Elettrostore Cavalleggeri», in viale Cavalleggeri d’Aosta 121, colpito durante la notte tra il 25 e il 26 gennaio. Un episodio che riaccende i riflettori sul problema della microcriminalità che da tempo mette in difficoltà i commercianti della zona occidentale della città.
Al mattino il titolare ha trovato il negozio svaligiato e ha affidato la sua amarezza a parole dure: «Sono l’ennesima vittima di questa gentaglia. L’altra notte ho subito un furto nel mio negozio. Auguro a questi individui tutto il male possibile per il danno che arrecano a chi lavora con sacrificio». Uno sfogo che fotografa il clima di esasperazione vissuto da molti esercenti del quartiere, che denunciano una sensazione crescente di insicurezza e solitudine.
Dopo poco più di una settimana di stop, riaprono la spiaggia libera e il Lido Comunale "Marina di Bagnoli". L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale ha infatti revocato l'ordinanza con cui, lo scorso 23 luglio, era stato disposto il divieto assoluto di accesso, elioterapia e di qualsiasi attività che comportasse il contatto diretto…
Sul caso è intervenuto anche il deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi-Sinistra, che parla di un segnale preoccupante per tutto il territorio. «Il furto subito da Elettrostore a Cavalleggeri è l’ennesimo schiaffo a chi, con fatica, tiene aperta un’attività sul territorio. Non si tratta solo di un danno economico, ma di un attacco alla serenità di un intero quartiere. Non possiamo permettere che i commercianti debbano vivere con l’angoscia di trovare la saracinesca alzata o i locali svuotati ogni mattina», afferma.
Il parlamentare chiede un rafforzamento dei controlli e un utilizzo più incisivo degli strumenti investigativi. «È necessario che le strade del quartiere siano pattugliate con maggiore frequenza, specialmente nelle ore notturne, e che si faccia pieno uso delle immagini di videosorveglianza per individuare i responsabili. La mia solidarietà va ai titolari: continueremo a dare voce a queste denunce affinché le istituzioni garantiscano la sicurezza che i cittadini e i lavoratori meritano».
Il lido comunale di Bagnoli è stato chiuso a causa di un inquinamento biologico della sabbia, riscontrato dall’Arpac e dall’Asl. Dopo l’inaugurazione di appena venti giorni fa, la spiaggia rimane deserta mentre il Comune pianifica un incontro con le autorità per risolvere la situazione.









E’ un vero peccato che le attività commerciali devono affrontare così tanto problemi come i furti. Questa situazione è molto preoccupante e fa pensare a quanto sia difficile lavorare in un contesto simile. Serve una soluzione rapida.