Roma – Il susseguirsi delle ondate di calore e la persistenza di temperature elevate rappresentano «il principale fattore di rischio per la salute», a causa dell’effetto cumulativo che il caldo produce sull’organismo. A lanciare l’allarme è Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano.
Il rischio dello stress termico cumulativo
Quando le temperature elevate si protraggono per diversi giorni e sono accompagnate da notti tropicali, l’organismo fatica progressivamente a disperdere il calore accumulato. Di conseguenza, aumentano i rischi di disidratazione, scompensi cardiovascolari e respiratori, colpi di calore e aggravamento delle patologie croniche.
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«Non dobbiamo considerare il caldo estremo soltanto un disagio. È una vera emergenza di sanità pubblica che coinvolge l’intera popolazione», sottolinea Pregliasco.
Le categorie maggiormente esposte sono anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza, persone affette da patologie cardiovascolari o respiratorie, pazienti diabetici e, più in generale, tutti i soggetti fragili.
Si è spento questa mattina, all'età di 86 anni, Francesco Guccini, una delle figure più emblematiche, autorevoli e amate del panorama musicale e letterario italiano. L'artista si è spento nella sua storica casa di Pavana, borgo dell'Appennino pistoiese al confine tra Toscana ed Emilia, circondato fino all'ultimo dall'affetto della moglie Raffaella Zuccari, della figlia Teresa…
Le notti tropicali impediscono il recupero
Particolare attenzione deve essere riservata alle ore notturne. «Quando le temperature non scendono mai sotto i 24-25 gradi – spiega l’esperto – il corpo non riesce a recuperare lo stress termico accumulato durante il giorno».
È proprio questo effetto cumulativo, aggiunge Pregliasco, a poter determinare «un progressivo peggioramento delle condizioni cliniche», soprattutto nelle persone già vulnerabili.
I consigli per proteggersi dal caldo
Le raccomandazioni degli esperti restano fondamentali:
bere frequentemente acqua, anche in assenza dello stimolo della sete;
evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata;
limitare l’attività fisica intensa all’aperto;
mantenere freschi gli ambienti domestici;
controllare quotidianamente anziani soli e persone fragili.
«È fondamentale che familiari, servizi territoriali e medici di medicina generale prestino particolare attenzione alle persone più vulnerabili», evidenzia Pregliasco.
La prevenzione, conclude l’esperto, «rimane lo strumento più efficace»: intervenire prima della comparsa dei sintomi può evitare numerose complicanze e ridurre il ricorso ai pronto soccorso.
Consigli pratici per affrontare il caldo estremo
Ecco alcune raccomandazioni utili per proteggersi dagli effetti del caldo intenso.
- Idratazione: Bere frequentemente acqua, anche senza avvertire sete.
- Esposizione al sole: Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata.
- Attività fisica: Limitare l'attività fisica intensa all'aperto durante le ondate di calore.
- Freschezza degli ambienti: Mantenere freschi gli ambienti domestici, utilizzando ventilatori o condizionatori.
- Controllo delle persone vulnerabili: Controllare quotidianamente le condizioni di anziani e persone fragili.









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