Non saranno soltanto le stelle cadenti a catturare gli sguardi nella notte di San Lorenzo. Il prossimo 10 agosto il cielo di Marina Grande diventerà il palcoscenico di uno spettacolo senza precedenti, dove tecnologia, arte e tradizione si fonderanno in un racconto dedicato all’identità più autentica dell’Isola Azzurra.
In occasione della XXII edizione di “San Lorenzo al Porto”, promossa dalla Città di Capri e dalla P.T.C. Porto Turistico di Capri in collaborazione con Artech e Dronisos, tornerà infatti il grande drone show che lo scorso anno aveva conquistato residenti e visitatori. L’edizione 2026 si presenta ancora più ambiziosa con 500 droni luminosi che, per dodici minuti, trasformeranno il cielo sopra Marina Grande in una grande tela luminosa.
Lo spettacolo, intitolato “La Musa”, rappresenta il secondo capitolo di un progetto artistico nato per raccontare Capri attraverso un linguaggio contemporaneo, capace di valorizzarne storia, cultura e paesaggio.
Un viaggio tra mito, arte e tradizioni
La narrazione prende ispirazione dall’antica leggenda che identifica Capri come una donna separata per sempre dal suo amore, il Vesuvio. Da questo mito prende forma un racconto visivo in cui ogni figura nasce dalla precedente, senza interruzioni, accompagnando il pubblico in un viaggio tra memoria e identità.
Nel cielo compariranno i simboli più celebri dell’isola: i Faraglioni, la Grotta Azzurra, la Piazzetta, la celebre Lucertola Blu e il tamburello, emblema della tradizione popolare. Le immagini si susseguiranno come un flusso narrativo, nel quale la tecnologia diventa uno strumento per raccontare la storia e l’anima del territorio.
L’obiettivo degli organizzatori è quello di offrire un’esperienza immersiva che unisca innovazione e patrimonio culturale, confermando Capri come luogo capace di custodire le proprie radici senza rinunciare alla sperimentazione.
L’omaggio a Jago e al nuovo museo di Villa Lysis
Tra le immagini più attese dello spettacolo ci sarà anche la Medusa dello scultore Jago, che apparirà nel cielo subito dopo la raffigurazione dei Faraglioni.
L’omaggio assume un valore particolare perché coincide con l’apertura del Jago Museum Capri, allestito negli spazi di Villa Lysis, destinato a diventare uno dei nuovi poli culturali dell’isola.
Per Luca Toscano, fondatore e amministratore delegato di Artech, la possibilità di trasformare il cielo in una tela luminosa permette di mettere in dialogo arte contemporanea, tradizione e innovazione, raccontando Capri attraverso un linguaggio emozionale e universale.
Il tributo a Peppino di Capri e Guido Lembo
Il finale dello spettacolo sarà dedicato a due artisti che hanno contribuito a rendere Capri famosa nel mondo.
Il primo omaggio sarà riservato a Peppino di Capri, protagonista di oltre sessant’anni di storia musicale legata indissolubilmente all’isola. Le note di “Champagne” e “Luna Caprese” accompagneranno il saluto simbolico al maestro.
Un secondo tributo sarà invece dedicato a Guido Lembo, anima dello storico locale “Anema e Core”, divenuto negli anni uno dei simboli della vita notturna caprese e punto d’incontro per artisti e turisti provenienti da tutto il mondo.
L’obiettivo: fare del drone show un nuovo simbolo dell’estate caprese
Il sindaco di Capri, Paolo Falco, definisce l’evento «un omaggio alla storia dell’isola che attraversa tradizione e contemporaneità», sottolineando come il percorso luminoso ripercorra le tappe più rappresentative dell’identità caprese.
Sulla stessa linea il presidente della P.T.C. Porto Turistico di Capri, Augusto Federico, che evidenzia il successo riscosso dalla prima edizione e guarda al futuro del progetto: l’obiettivo è trasformare il drone show in un appuntamento fisso del calendario estivo, capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori e consolidare il ruolo di Capri tra le destinazioni italiane più innovative nell’organizzazione di eventi culturali e turistici.









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