Caserta– Un importante passo avanti nella cura dei pazienti dializzati arriva dall’Asl Caserta, che inaugura il primo servizio di emodialisi domiciliare nella regione Campania. Questo traguardo pone l’azienda sanitaria tra le realtà più avanzate a livello nazionale, considerando che in Italia solo 60 pazienti effettuano l’emodialisi a casa, su un totale di 50.000 dializzati, con la maggioranza che si affida alla dialisi peritoneale.
L’emodialisi, a differenza della dialisi peritoneale che utilizza il filtro naturale addominale, richiede l’uso di un rene artificiale esterno per la purificazione del sangue, una procedura storicamente confinata alle strutture ospedaliere. Grazie all’impegno dell’UOSD di Nefrologia e Dialisi diretta dalla dottoressa Gelsomina Giordano, operante presso i presidi di Maddaloni e San Felice a Cancello, è stato avviato un percorso innovativo che consente ai pazienti di ricevere questo trattamento complesso direttamente a casa.
Santa Maria Capua Vetere - Trasportava un mix proibito di rifiuti, compresi quelli pericolosi, ammassati alla rinfusa nel cassone del suo camion. Un dipendente della ditta incaricata dal Comune per la raccolta della spazzatura è stato denunciato dalla Polizia Provinciale di Caserta. Per lui è scattata l'accusa di miscelazione illecita di rifiuti, un reato che…
Il vantaggio principale di questa modalità è il significativo miglioramento della qualità della vita: la possibilità di effettuare il trattamento in un ambiente familiare offre maggiore flessibilità, facilita la gestione degli impegni quotidiani e riduce lo stress legato agli spostamenti ospedalieri. Dal punto di vista clinico, inoltre, i pazienti beneficiano di un recupero più rapido post-seduta, grazie a un minore impatto psicofisico.
La dottoressa Elisabetta Manzi, Direttore Sanitario dei presidi coinvolti, sottolinea come la sinergia con la ditta fornitrice Eubios permetta il monitoraggio costante e da remoto delle procedure, garantendo un’assistenza di qualità pari a quella ospedaliera. Il Direttore Generale dell’Asl Caserta, dottor Antonio Limone, evidenzia come questa iniziativa rappresenti un esempio virtuoso di sanità pubblica, capace di coniugare tecnologia avanzata e umanizzazione delle cure, restituendo dignità, libertà e tempo prezioso ai pazienti.
La Procura di Santa Maria Capua Vetere chiude le indagini su un vasto sistema di corruzione e turbativa d’asta legato a un cartello di aziende gestito dai fratelli Caprio, attivo tra il 2019 e il 2023 in vari comuni della provincia di Caserta e oltre.









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