Benevento – Turni di lavoro estenuanti, fino a ventiquattro ore consecutive, per arginare l’onda d’urto di disordini ed eventi critici. È il quadro allarmante che la Segreteria Provinciale dell’USPP (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria) ha formalmente trasmesso oggi al Prefetto e al Sindaco di Benevento, chiedendo un intervento immediato per la Casa Circondariale del capoluogo.
Una polveriera gestita con il sacrificio
I recenti, gravi disordini e le criticità esplose nell’ultimo anno, denuncia il sindacato, sono stati domati solo grazie alla professionalità e al senso del dovere delle donne e degli uomini del Corpo. Un sacrificio che ha un prezzo altissimo: agenti costretti a turni massacranti, con servizi prolungati per sedici ore e, in alcuni casi, protratti fino a un intero giorno senza sosta. “Il personale è ormai sottoposto a un livello di affaticamento fisico e psicologico non più sostenibile”, tuona l’USPP.
Le richieste: “Servono rinforzi subito”
Nella missiva inviata alle massime autorità locali, l’USPP non si limita a denunciare, ma avanza richieste precise: l’invio immediato di rinforzi temporanei per tamponare l’emergenza, l’assegnazione stabile di nuovo personale per colmare la carenza strutturale di organico e l’apertura di un confronto istituzionale urgente per trovare soluzioni di lungo periodo.
“Nessuna colpa alla Direzione”
Con un gesto di responsabilità istituzionale, il sindacato tiene a precisare che la grave situazione non è imputabile né alla Direzione dell’Istituto né al Provveditorato regionale, che hanno operato con le limitate risorse a disposizione, assicurando il necessario coordinamento durante le fasi più calde dell’emergenza.
L’ultimatum: pronti alla mobilitazione
La pazienza, però, è al limite. Qualora non dovessero giungere risposte concrete e tempestive, l’USPP annuncia che non escluderà l’organizzazione di manifestazioni pubbliche e pacifiche di protesta, nel pieno rispetto della legge. Un ultimatum che alza la pressione su Palazzo Mosti e sulla Prefettura, chiamati ora a fornire una risposta a una crisi che rischia di esplodere.



