Tensione durante i controlli

Secondigliano: rifiuta i controlli dell’Asl e devasta il banco della frutta. Arrestato 62enne

'ambulante ha dato in escandescenze scaraventando la merce in strada davanti ai passanti. Le immagini sono finite sui social, l'uomo è stato trasferito in carcere.

Napoli – Momenti di forte tensione nel centro storico di Secondigliano durante un blitz ad alto impatto dedicato alla verifica delle autorizzazioni commerciali e del rispetto delle norme igienico-sanitarie. Un controllo di routine, condotto dai Carabinieri della stazione locale in sinergia con la Polizia Municipale e i medici dell’Asl, si è trasformato in un episodio di disordine pubblico.

Il rifiuto delle sanzioni e la furia in strada

Nei guai è finito Antonio Magnetti, 62enne del posto e volto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, titolare di una licenza per il commercio ambulante, si è opposto con fermezza alle verifiche amministrative avviate dagli agenti della Municipale.

Alla notizia imminente delle sanzioni, il commerciante ha dato in escandescenze: del tutto incurante delle decine di persone presenti e degli smartphone puntati su di lui, ha iniziato a scaraventare a terra ortaggi e cassette di frutta, distruggendo l’allestimento del proprio banco e spargendo la merce sul suolo pubblico.

Il video virale e l’intervento dei Carabinieri

La scena, immortalata dai cellulari dei passanti, ha impiegato pochissimo tempo a rimbalzare sui social network, diventando virale nel giro di poche ore. Per riportare la situazione alla calma e mettere in sicurezza l’area è stato necessario l’intervento diretto dei Carabinieri, che sono riusciti a bloccare l’uomo non senza difficoltà.

L’arresto e il quadro delle contestazioni

Dopo essere stato immobilizzato, il 62enne è stato condotto presso il carcere di Secondigliano con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Oltre al quadro penale, a suo carico sono scattate diverse contestazioni amministrative: commercio ambulante abusivo, occupazione illegale di suolo pubblico, mancata notifica sanitaria e violazione delle norme sulla tutela degli alimenti per l’esposizione della merce agli agenti inquinanti.

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