Figura simbolica e operativa
In definitiva, Gemma Donnarumma non è mai stata un volto di secondo piano nella galassia Gionta. Pur adottando, in alcuni frangenti, un atteggiamento “defilato”, ha sempre avuto il potere di convocare, decidere, punire e mediare. Una figura di vertice, riconosciuta da tutti, temuta da molti e rispettata da tutti gli affiliati, anche solo per il cognome che porta: quello di donna Gemma, la regina silenziosa della camorra di Torre Annunziata.




E’ interessante leggere come una donna possa aver avuto un ruolo cosi importante nella camorra, ma anche triste per il fatto che la criminalità organizzata coinvolge persone in modi così complessi e pericolosi. Le donne dovrebbero avere ruoli positivi nella società.