. “Tamarisco mi disse che ‘a bossa soja mandava cinquecento euro al mese ad Alfredo Gallo per evitare che parlasse e mettesse nei guai non solo loro ma a tutti quanti”. Giuseppe Pellegrino, pentito e ex affiliato al clan Falanga di Torre del Greco conferma agli inquirenti che , il boss dei Nardiello, arrestato ieri perchè accusato di essere il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino, ha sostenuto economicamente il killer di ‘mamma coraggio’. In virtù di questo vitalizio sia nella mala oplontina che tra gli investigatori si fa largo l’idea che ‘Ciccio ‘o nardiello’ abbia ordinato il delitto per vendicarsi. Ma proprio , secondo il pentito , alias munnezza, doveva morire a sua volta, questa volta la decisione di eliminare il boss e altre persone coinvolte nei casi di al rione Poverelli, fu presa direttamente dal . E Palumbo racconta:”Noi ‘Gionta’ e i ‘Gallo Cavalieri’ avevamo deciso e pianificato, in seguito alla vicenda della “pedoflia “, un preciso piano omicidiario, che prevedeva che noi dovevamo occuparci di eliminare fisicamente e “Ciruzziello “Chierchia, mentre i “Gallo Cavalieri” dovevano provvedere, come poi fecero, ad uccidere due dei “pedofili” Pasquale Sansone e Ciro Falanga, ndr) che erano stati accusati e fatti arrestare dalla mamma coraggio”. Poi specifica: “Quando poi la Sorrentino, in seguito, venne uccisa, noi Gionta decidemmo di uccidere pure Gallo Alfredo, non appena se ne fosse avuta l’occasione. Il delitto di e, quello conseguente e infame, dell’assassinio della donna, che aveva avuto il coraggio di denunciare gli abusi sessuali subiti dal figlio minore, non erano in alcun modo tollerati dalla “camorra” di ”. Palumbo è certo che , la madre coraggio, che aveva denunciato i pedofili del suo rione che abusavano del figlio dei altri ragazzini, era stata uccisa per volere dei Tamarisco e di Ciruzziello Chierchia, a confermarglielo Pasquale Gionta che in quel periodo frequentava assiduamente il killer Alfredo Gallo. “Pasquale Gionta – dice Palumbo – ci venne a riferire che l’omicidio della Sorrentino era stato voluto e disposto, appunto, dai Tamarisco e da ‘Ciruzziello’ Chierchia, proprio per la vicenda del loro coinvolgimento nella indagine sulla ai danni dei bambini, e che lo avevano commissionato a Gallo Alfredo, ricompensandolo in denaro”.

Rosaria Federico

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