Tensione sul lungomare

Napoli, Borrelli aggredito a Santa Lucia durante un sopralluogo: sputi, minacce e inseguimento con una spranga

Il deputato denuncia l'episodio avvenuto davanti a un ristorante alimentato da un generatore installato in strada. I residenti parlano di un clima di paura e di possibili ritorsioni contro chi segnala irregolarità.
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Napoli – Momenti di forte tensione nel quartiere Santa Lucia, a Napoli, dove il deputato Francesco Emilio Borrelli sarebbe stato vittima di un’aggressione durante un sopralluogo effettuato nella giornata del 29 maggio. L’episodio si è verificato mentre il parlamentare stava effettuando una diretta sui social per documentare la presenza di un grande generatore elettrico in funzione su via Santa Lucia, utilizzato per alimentare un’attività di ristorazione.

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Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso deputato, la semplice ripresa dell’impianto avrebbe provocato la reazione del titolare del locale. L’uomo avrebbe dapprima colpito il telefono con cui era in corso la diretta, intimando a Borrelli di allontanarsi, per poi passare a insulti e sputi. La situazione sarebbe ulteriormente degenerata quando il ristoratore avrebbe minacciato il parlamentare e tentato di inseguirlo impugnando una spranga.

Il caso del generatore installato sulla strada

Al centro della vicenda vi sarebbe la presenza di un generatore elettrico collocato sulla pubblica via. Secondo quanto emerso, la fornitura di energia al ristorante sarebbe stata sospesa a seguito di accertamenti che avrebbero evidenziato presunte irregolarità nell’utilizzo dell’energia elettrica.

Stando alle informazioni raccolte, anziché procedere alla regolarizzazione della propria posizione, il titolare avrebbe installato un gruppo elettrogeno direttamente in strada per continuare ad alimentare l’attività commerciale.

Sempre secondo le segnalazioni riferite al deputato, il ristoratore sarebbe già stato destinatario in passato di sanzioni e denunce legate sia a presunti furti di energia elettrica sia alla collocazione del generatore.

Le testimonianze dei residenti

A rendere ancora più delicato il quadro sarebbero le dichiarazioni raccolte tra gli abitanti della zona. Alcuni residenti avrebbero riferito a Borrelli di vivere in un clima di costante intimidazione, temendo conseguenze nel caso decidessero di denunciare eventuali irregolarità.

Secondo i racconti raccolti dal parlamentare, il titolare del locale avrebbe avvertito diversi abitanti del quartiere di non presentare esposti o segnalazioni, minacciando ritorsioni nei confronti di chiunque lo avesse fatto.

La denuncia del deputato

«Quanto mi è accaduto a Santa Lucia è gravissimo e rappresenta perfettamente quella cultura dell’arroganza e dell’illegalità che troppo spesso tenta di imporsi sui cittadini onesti. Se il quadro venisse confermato, il locale va chiuso immediatamente, senza indugiare oltre», ha dichiarato Borrelli.

Il deputato ha poi sottolineato la pericolosità di comportamenti che, a suo dire, andrebbero ben oltre la singola aggressione. «Non siamo soltanto di fronte a una persona che mi ha aggredito senza capire nemmeno cosa stessi facendo, ma a un soggetto che, con modalità di stampo chiaramente delinquenziale, tenta di tenere sotto minaccia un intero quartiere per tutelare i propri interessi economici».

Infine, Borrelli ha espresso preoccupazione per il fatto che episodi del genere possano verificarsi in una zona centrale della città. «È grave che tutto questo accada nel cuore di Napoli, a pochi passi dalle istituzioni e dai presidi delle forze dell’ordine. Mi auguro che vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari e adottati i provvedimenti opportuni. Napoli non può essere ostaggio di chi pensa di imporre le proprie regole con prepotenza, minacce e violenza».

Commenti (2)

Hol letto ll’articolo e mi pare una situazion molto preoccupantà ma da verificare con calma, sembra che il generatore sia in strada e i residenti hann detto di avere paura ,però bisognaresbbe vedere i documenti e le denunce speroche le forze dellordine agiscana e tutto si chiarisca al più presto.

Non ci si può credere! Come è possibile che questo grande “galantuomo” fosse libero di fare tutti i propri comodi nel quartiere, tenendo sotto scacco un intero quartiere con minacce e intimidazioni senza che né il Comune né le forze dell’ordine intervenissero in modo risolutivo, e che il locale fosse ancora normalmente aperto? Dobbiamo ringraziare il coraggio e la determinazione di Borrelli, che va elogiato al di là di ogni appartenenza politica, per aver fatto venire alla luce questa storia incredibile, rischiando persino la propria incolumità. E per fortuna gli è andata bene! Bisognava attendere che corresse questo rischio per far intervenire finalmente le autorità?

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