Incendio al porto di Napoli, Arpac: diossine sotto i valori di riferimento

I primi esiti del monitoraggio avviato dopo il rogo a bordo della GNV Phoenix indicano una concentrazione pari a 0,099 pg/Nm3 I-TEQ, inferiore al valore guida di 0,150 usato dalla comunità scientifica.
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Napoli–  Sono disponibili i primi risultati del monitoraggio di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili dispersi in atmosfera, avviato nel porto di Napoli la mattina del 28 maggio dopo l’incendio divampato a bordo della nave GNV Phoenix, ferma per lavori di manutenzione al Molo del Carmine.

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In esito al primo campionamento di 24 ore, la sommatoria delle concentrazioni rilevate è risultata pari a 0,099 pg/Nm3 I-TEQ, dunque inferiore al valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica, fissato a 0,150 pg/Nm3 I-TEQ.

L’incendio, sviluppatosi in un’area portuale distante dai centri abitati, aveva spinto il Comune di Napoli, d’intesa con l’Asl Napoli 1 Centro, a raccomandare alla cittadinanza delle zone limitrofe di tenere chiuse porte e finestre, spegnere gli impianti di aerazione ed evitare la permanenza all’aperto in attesa delle verifiche ambientali dell’Arpac

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