Una massiccia operazione di controllo ad alto impatto ha stretto in una morsa l’area flegrea fin dalle prime luci del mattino, svelando un fitto intreccio di illegalità che spazia dal caporalato allo spaccio di stupefacenti. I Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli, impegnati in diversi comuni del comprensorio, hanno tracciato un bilancio imponente che conta duecentosessantanove persone identificate, centotrentuno veicoli controllati e sessantotto contravvenzioni al codice della strada, per un ammontare complessivo di circa quarantasettemila euro. Sotto la lente degli investigatori è finito in particolare il fenomeno del lavoro sommerso, del caporalato e del commercio di prodotti contraffatti, piaghe che alimentano un esercito silenzioso di lavoratori che all’alba si sposta da piazza Garibaldi a Napoli per raggiungere le zone balneari della provincia. Presso il terminal della Cumana a Licola, i militari hanno intercettato e bloccato il fenomeno delle navette abusive gestite da cittadini extracomunitari, i quali, a bordo di furgoni o auto private, attendevano i connazionali per trasportarli nei campi o lungo i chilometri di costa, pronti a rivendere merci illegali ai bagnanti.
La tensione è salita alle stelle quando i militari della stazione di Licola hanno individuato un Fiat Doblò con quattro stranieri a bordo. Il conducente, un trentaseienne, non si è fermato all’alt imposto dalla pattuglia, dando il via a un pericoloso inseguimento tra le strade cittadine prima che gli occupanti abbandonassero il mezzo per tentare una disperata fuga a piedi, terminata poco dopo con il blocco e la denuncia di tutti i fuggitivi. In totale sono stati quattro gli autisti abusivi denunciati per aver organizzato questo servizio di taxi illegale. Nell’ambito dei controlli stradali e del territorio, un cinquantadueenne è stato denunciato perché sorpreso alla guida di un’auto con targa estera e carta di circolazione contraffatta, mentre un diciassettenne è stato deferito per fuga pericolosa dopo aver forzato un posto di blocco. Un cinquantanoveenne è stato invece trovato in possesso di un taglierino di otto centimetri e dovrà rispondere di porto abusivo d’armi, mentre un cinquantenne è stato denunciato per evasione poiché sorpreso fuori dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
L’attività dell’Arma ha inferto anche un duro colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona, portando all’arresto ravvicinato di due pregiudicati. I Carabinieri della Tenenza di Quarto hanno bloccato Antonio Passaretti, quarantasettenne del posto già noto alle forze dell’ordine, sorpreso in flagranza mentre cedeva una dose a un acquirente, poi segnalato alla Prefettura. La successiva perquisizione ha permesso di sequestrare dieci grammi di cocaina e centotrenta euro in contanti, determinando il trasferimento dell’uomo in carcere. A Pozzuoli, i militari della locale stazione hanno invece stretto le manette ai polsi di Pietro Restivo, quarantenne originario di Giugliano, sequestrando all’interno della sua disponibilità centoventicinque grammi di marijuana, un panetto di hashish da centotrentacinque grammi, un coltello intriso di droga e ben duemiladuecentotrentacinque euro in contanti, somma ritenuta il provento dell’attività illecita. L’arrestato è stato ristretto in regime di arresti domiciliari in attesa del giudizio.






Articolo informativo ma nn troppo chiaro, i carabineri han fatto tanti controlli e son stati tanti numeri, 269 persone identificat, 131 veicol controllat e 68 contravvenzion, pero non si capisce bene come operava le navette abusiv, all alba molti dicevan partiva da piazza Garibaldi, poi qlcuno scappava a piedi e venivano pres, manca pero spiegazion sui motivi precisi e sulle prove, servon chiariment.