Operazione dei Carabinieri

Ischia, anziani aggrediti in casa dopo il raggiro: la truffa finisce in rapina, arrestato

Un 21enne napoletano raggira due coniugi fingendosi militare, poi aggredisce l'anziano marito e fugge. Bloccato dai militari nei pressi del cimitero dopo un tentativo di fuga.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

L’ennesimo episodio d’odio e prevaricazione contro le fasce più fragili della popolazione si è consumato nell’isola d’Ischia, dove una truffa orchestrata ai danni di due anziani coniugi si è trasformata in un’aggressione violenta.

I Carabinieri della Stazione di Barano d’Ischia hanno tratto in arresto Gaetano Traversino, 21enne napoletano già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una sequenza criminale culminata in rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Ti potrebbe interessare

Dal raggiro all’aggressione fisica

La vicenda ha avuto inizio all’interno di un’abitazione nel comune di Serrara Fontana. Il giovane si è presentato alla porta di una coppia — lei 80 anni, il marito 93 — spendendo la falsa identità di un carabiniere. Con il consueto e collaudato copione dell’emergenza o del parente in difficoltà, il 21enne è riuscito a farsi consegnare un involucro contenente ben 15mila euro in contanti.

La situazione è precipitata quando le vittime, insospettite, hanno iniziato a porre domande più approfondite. Di fronte al rischio di essere scoperto, il truffatore ha abbandonato la maschera dell’agente rassicurante: ha strappato con violenza il pacco dalle mani della donna e, per guadagnarsi la fuga, ha spintonato brutalmente a terra il marito 93enne che aveva tentato di interdisporsi a protezione della moglie.

Ti potrebbe interessare

L’inseguimento e la cattura

Asciugate le lacrime e superato il primo momento di shock, i due coniugi hanno allertato i soccorsi, fornendo ai Carabinieri della Stazione di Barano un identikit preciso del fuggitivo. La Centrale Operativa ha immediatamente diramato le ricerche a tutte le pattuglie di perlustrazione sull’isola.

La svolta è arrivata a circa due chilometri dal luogo del delitto, nei pressi del cimitero locale. Una pattuglia ha notato un giovane la cui descrizione corrispondeva perfettamente a quella fornita dalle vittime. Alla vista dei militari, il 21enne ha tentato un’ulteriore fuga a piedi, ma è stato bloccato dopo una breve e concitata colluttazione.

Nello zaino del giovane i Carabinieri hanno rinvenuto l’intero bottino di 15mila euro, che è stato prontamente restituito ai due anziani. L’uomo di 93 anni, fortunatamente, non ha riportato gravi conseguenze fisiche.

L’arrestato dovrà ora rispondere dinanzi all’Autorità Giudiziaria delle accuse di truffa aggravata, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Il fenomeno e i consigli delle Forze dell’Ordine

Questo episodio evidenzia un’evoluzione preoccupante di un fenomeno già odioso. Quando il raggiro psicologico fallisce o trova ostacoli, la disperazione del truffatore trasforma il reato contro il patrimonio in un reato con violenza alla persona. La scelta di colpire anziani di 80 e 93 anni dimostra la totale assenza di scrupoli di soggetti che considerano la fragilità altrui come un mero punto di forza per il proprio profitto.

I consigli delle forze dell’ordine per prevenire le truffe:

Nessun arresto o cauzione al telefono: Le forze dell’ordine e gli avvocati non chiedono mai denaro contante o gioielli per risolvere questioni giudiziarie, presunti incidenti stradali o fermi di parenti.

Non aprire la porta agli sconosciuti: Anche se si presentano in divisa o qualificandosi come dipendenti di enti pubblici (gas, luce, poste, forze dell’ordine), verificare sempre la loro identità prima di farli entrare.

Verificare le chiamate al 112: Se si riceve una telefonata sospetta da un presunto parente o carabiniere, riagganciare e chiamare direttamente il numero unico di emergenza 112 (utilizzando preferibilmente un telefono diverso o attendendo qualche minuto, poiché i truffatori a volte tengono la linea occupata).

Non mostrare mai contanti o preziosi: Evitare di tenere ingenti somme di denaro in casa e non rivelare mai a sconosciuti dove sono custoditi i propri risparmi.

La rete di vicinato: Coinvolgere vicini di casa, parenti o conoscenti per segnalare immediatamente la presenza di persone o auto sospette nei pressi delle abitazioni di persone anziane che vivono sole.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano