Focus tecnologico e industriale

Arco Felice e il modello Prysmian su Rai1

Dallo storico impianto di Pozzuoli fino al centro di Palermo, il Mezzogiorno si consolida come hub strategico per le reti sottomarine globali. Un viaggio tra ingegneria d'avanguardia, sostenibilità e forte radicamento nel territorio.

Napoli — Un ponte invisibile sotto i mari del globo che parte dal cuore del Golfo di Napoli. Sabato 8 agosto 2026, alle ore 17:10, le telecamere di Rai 1 entreranno nello stabilimento Prysmian di Arco Felice (Pozzuoli) nell’ambito della trasmissione Navigando Lungocosta. Un viaggio esclusivo all’interno di una delle realtà industriali più avanzate al mondo nella progettazione e realizzazione di cavi sottomarini per la trasmissione di energia e dati.

L’appuntamento televisivo accenderà i riflettori su come il Mezzogiorno d’Italia si sia trasformato in un polo baricentrico per la transizione energetica e la connettività digitale continentale. L’impianto flegreo rappresenta infatti la punta di diamante di un ecosistema industriale integrato che comprende una flotta di navi posacavi all’avanguardia e il centro di ingegneria strategica EOSS (Engineering, Operations, Service & Solutions) di Palermo.

L’eccellenza tecnologica che attraversa gli oceani

Dalle dorsali elettriche europee fino ai collegamenti intercontinentali, la tecnologia sviluppata nel Napoletano gioca un ruolo chiave nella sicurezza degli approvvigionamenti e nella decarbonizzazione.

«Ogni giorno le nostre tecnologie contribuiscono al trasporto di energia elettrica e dati attraverso Paesi, continenti e oceani», spiega Alessandro Panico, SVP Transmission Chief Commercial Officer di Prysmian. «Arco Felice rappresenta un elemento fondamentale di questa missione, combinando una produzione di eccellenza mondiale con competenze altamente specialistiche. Insieme alla nostra flotta di navi posacavi realizziamo soluzioni integrate che rafforzano la sicurezza energetica e rendono possibile la connettività globale.»

Know-how globale e radici flegree

Oltre all’impatto infrastrutturale, il documentario Rai valorizza l’aspetto umano e sociale di un’industria che continua a investire e crescere nel territorio d’origine.

«Arco Felice ha radici profonde: circa l’80% delle nostre persone vive nell’area circostante», sottolinea Mario Gallo, Plant Director dello stabilimento di Arco Felice. «Questo legame con la comunità rappresenta uno dei pilastri del nostro successo e dimostra come un sito industriale ad alta specializzazione possa prosperare insieme al territorio. Sapere che il lavoro quotidiano dei nostri tecnici favorisce la transizione energetica è motivo di grande orgoglio per tutti noi.»

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