Stop alle illazioni, i cantieri per i nuovi stadi Arechi e Volpe non subiranno alcuna battuta d’arresto. A mettere un freno alle indiscrezioni circolate su alcuni organi di informazione è una nota perentoria dell’Arus, che liquida come «completamente destituite di fondamento» le notizie su presunti scogli finanziari e lungaggini autorizzative.
Il cuore della precisazione è chirurgico: per il pacchetto di finanziamenti che sostiene l’opera non è previsto alcun passaggio esaminativo al Cipess, snodo che avrebbe potuto allungare sensibilmente la tabella di marcia. Un dettaglio non da poco, che di fatto sterilizza le voci su possibili intoppi romani. L’Agenzia rassicura che i tempi tecnici delle procedure sono già stati interamente calcolati e metabolizzati nella roadmap progettuale.
E mentre la macchina burocratica corre verso il cronoprogramma, i mezzi sono già in azione sul campo. Le maestranze stanno infatti lavorando al primo tassello del mosaico: la Curva Nord, destinata a diventare il nuovo settore ospiti. Secondo il piano illustrato dall’Arus, si tratta di interventi propedeutici a un riassetto radicale, che culminerà con lo spostamento della tifoseria avversaria nella porzione alta dell’anello. Un intervento di ingegneria sportiva che punta a ridisegnare la geografia del tifo.
L’appuntamento cruciale, però, resta fissato per settembre, quando l’intera macchina organizzativa è destinata a ingranare la marcia superiore. Dalla prossima stagione, garantiscono i vertici, le opere entreranno «a regime», segnando il vero punto di svolta nella metamorfosi dei due impianti salernitani.









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