Sant’Antimo – Il controllo mirato sotto il caldo. È da poco trascorsa l’ora di pranzo. Le temperature elevate hanno svuotato le strade di Sant’Antimo. I carabinieri della locale tenenza, però, non hanno abbassato la guardia: stanno effettuando un servizio specifico per contrastare le truffe ai danni degli anziani, fenomeno che proprio nei mesi di ferie registra un’impennata.
Lo scooter già noto e l’ingresso nel condominio
Su corso Europa arriva uno scooter. In sella un 16enne. Parcheggia. I militari, che già conoscono il mezzo, osservano ogni movimento. Il ragazzo entra in un condominio. Dopo pochi minuti esce. L’atteggiamento non convince: si guarda intorno e con passo svelto si dirige verso lo scooter.
Non fa in tempo a partire che i carabinieri lo fermano.
La classica telefonata del “finto nipote”La dinamica è quella ormai nota. Un complice, al telefono, si era spacciato per il nipote della vittima e aveva chiesto 1.900 euro per “sbloccare un pacco”. Questa volta, però, la 74enne non è caduta nel tranello e non ha consegnato alcun denaro al ragazzo.
La denuncia e il ruolo delle campagne di sensibilizzazione
La donna ha immediatamente denunciato l’accaduto ai carabinieri. Ha dichiarato di non aver dato nulla proprio perché a conoscenza delle tecniche utilizzate dai truffatori, grazie alle campagne di sensibilizzazione portate avanti dalle forze dell’ordine.Il 16enne è stato denunciato e dovrà rispondere di tentata truffa.
Perché le truffe agli anziani aumentano (e si intensificano) proprio durante le ferie estive
Il periodo delle vacanze estive rappresenta da anni uno dei momenti di maggiore vulnerabilità per gli over 65. Con figli, nipoti e parenti lontani per le ferie, molti anziani restano soli in casa. I truffatori sfruttano proprio questa solitudine e la minore sorveglianza del vicinato. Secondo stime citate da fonti locali e riferite a dati del Ministero dell’Interno, oltre il 70% delle truffe ai danni degli anziani si concentra nei mesi estivi.
Il meccanismo più diffuso resta la “truffa del finto nipote” (o del familiare in difficoltà): una telefonata in cui un complice si spaccia per un congiunto in emergenza e chiede denaro urgente, spesso con la scusa di un pacco da sbloccare, una cauzione o un incidente. A questa classica tecnica se ne aggiungono varianti stagionali. Nel 2026, ad esempio, si è diffusa la formula “Ma quando vieni al mare?”, usata per carpire informazioni sulle vacanze e costruire una storia più credibile.
I numeri generali confermano un trend preoccupante: le vittime over 65 sono aumentate in modo significativo (intorno al +15% in recenti rilevazioni), con migliaia di denunce ogni anno e un’incidenza particolarmente alta di raggiri telefonici. In alcune aree, tra cui la Campania e il Napoletano, si registra anche un crescente coinvolgimento di minorenni come “corrieri” o esecutori materiali, mentre le forze dell’ordine intensificano i servizi mirati proprio nei mesi di luglio e agosto.
Le campagne di sensibilizzazione delle forze dell’ordine funzionano: sempre più anziani riconoscono il tranello e non consegnano denaro. Restano però fondamentali la prevenzione (non aprire a sconosciuti, verificare sempre con un familiare, contattare subito il 112) e la presenza costante sul territorio.









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