Casal di Principe – Un intervento rapido e decisivo dei Carabinieri ha interrotto ieri pomeriggio, nel cuore di martedì 16 giugno, una grave situazione di violenza domestica che si stava consumando all’interno di un’abitazione nel centro cittadino.
L’allarme è scattato quando la Centrale Operativa dell’Arma ha ricevuto una richiesta di aiuto da un’abitazione del comune, segnalando una violenta aggressione in ambito familiare.
Sul posto sono immediatamente inviati i militari della locale Stazione Carabinieri, supportati da una pattuglia della Sezione Radiomobile. Giunti nell’abitazione indicata, i militari hanno riscontrato una situazione particolarmente delicata: una donna di 50 anni, compagna convivente dell’uomo, in evidente stato di agitazione e necessitante di cure mediche. Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno permesso di ricostruire una presunta aggressione ai danni della donna.
L’Arma ha prontamente messo in sicurezza la vittima, richiedendo l’intervento del 118. La donna è stata assistita sul posto e successivamente medicata dai sanitari. Parallelamente, i Carabinieri hanno raccolto gli elementi utili alla ricostruzione dei fatti, ascoltando le presenti e svolgendo gli accertamenti previsti dalla normativa a tutela delle vittime di violenza domestica.
Al termine delle verifiche, ritenendo sussistenti gravi indizi in ordine ai reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, i militari hanno proceduto all’arresto di un 43enne residente nel comune dell’agro aversano, di origini moldave e già noto alle forze dell’ordine. L’arrestato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, prontamente informata dell’accaduto.
L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della tempestiva segnalazione dei casi di violenza domestica e l’efficacia della rete di intervento attivata dall’Arma dei Carabinieri, che quotidianamente opera sul territorio per garantire protezione alle vittime e assicurare alla giustizia gli autori di comportamenti violenti. La immediata risposta operativa delle pattuglie ha consentito di interrompere una situazione potenzialmente ancora più grave, assicurando assistenza alla persona offesa e avviando senza ritardo tutte le procedure previste per la tutela delle vittime vulnerabili.





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