Il mondo del calcio è sconvolto dalla notizia della scomparsa di Franco Baresi, storica bandiera del Milan e autentica leggenda del calcio italiano.
Ad annunciarlo è stato il club rossonero attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali ufficiali:
«La storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre, come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del Dna e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un’ora così dura».
Parole che fotografano il legame indissolubile tra il difensore bresciano e la società di via Aldo Rossi, un rapporto durato oltre mezzo secolo.
Una vita in rossonero
Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960, Franco Baresi è stato il simbolo assoluto della fedeltà sportiva.
Entrato nelle giovanili del Milan da ragazzo, ha esordito in Serie A nel 1977, iniziando una carriera che lo avrebbe visto indossare esclusivamente la maglia rossonera fino al ritiro nel 1997. In vent’anni ha disputato 719 partite ufficiali, diventando il calciatore simbolo di un’epoca irripetibile.
Neppure le due retrocessioni in Serie B convinsero Baresi a lasciare il Milan. Al contrario, rimase al fianco del club, diventandone capitano ad appena 22 anni e guidandolo verso il ciclo più vincente della sua storia.
Il capitano del Milan degli Invincibili
Sotto la guida di Arrigo Sacchi prima e Fabio Capello poi, Franco Baresi è stato il leader della difesa che ha rivoluzionato il calcio moderno.
Il suo palmarès parla da solo:
6 Scudetti;
3 Coppe dei Campioni;
2 Coppe Intercontinentali;
3 Supercoppe Europee;
4 Supercoppe Italiane.
Successi che hanno consacrato il Milan tra le squadre più forti di tutti i tempi e Baresi tra i più grandi difensori della storia del calcio.
Campione del Mondo con l’Italia
Anche con la maglia azzurra Franco Baresi ha lasciato un segno indelebile.
Ha conquistato il Mondiale di Spagna nel 1982, collezionando poi 81 presenze con la Nazionale italiana, della quale è diventato capitano nei primi anni Novanta.
Indimenticabile anche il Mondiale di Stati Uniti 1994, quando trascinò l’Italia fino alla finale contro il Brasile disputando una prestazione eroica nonostante un grave infortunio subito nella fase iniziale del torneo.
Il numero 6 ritirato
Dopo il ritiro, il Milan ha deciso di rendere eterno il suo capitano ritirando la maglia numero 6, un onore riservato soltanto alle figure più iconiche della storia del club.
Negli ultimi anni aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente onorario del Milan, continuando a rappresentare i valori della società dentro e fuori dal campo.
Un’eredità destinata a durare
Eleganza, senso della posizione, leadership e correttezza hanno reso Franco Baresi un modello per generazioni di difensori.
Da Paolo Maldini fino ai più grandi interpreti del ruolo, il suo modo di difendere ha influenzato il calcio mondiale, trasformandolo in un’autentica icona dello sport italiano.
Con lui se ne va uno dei più grandi capitani della storia del calcio, un uomo che ha fatto della fedeltà, del sacrificio e dell’amore per una sola maglia la propria ragione di vita. Un’eredità che continuerà a vivere nella memoria dei tifosi del Milan e di tutti gli appassionati di calcio.











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