Svolta nell'inchiesta

Rissa e sangue a Montesarchio: il giudice scarcera 2 indagati

Zollo e Bozzi lasciano il carcere e passano ai domiciliari dopo mesi di detenzione. Il Tribunale attenua la misura cautelare, ma restano dietro le sbarre gli altri giovani coinvolti nel violento scontro.
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Benevento – Importante svolta processuale nell’inchiesta sul grave fatto di sangue che ha visto come vittima Gaetano Cusano avvenuto nei pressi della discoteca di Cirignano, in Montesarchio nell’ottobre scorso. Ieri, il Giudice del Tribunale di Benevento ha disposto la scarcerazione di due dei principali giovani imputati nel procedimento, accusati a vario titolo di tentato omicidio.

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Si tratta di Francesco Zollo e Kevin Bozzi, entrambi assistiti dall’avvocato difensore Gerardo Giorgione. Per i due ragazzi, il magistrato ha firmato un’ordinanza di attenuazione della misura cautelare: dopo aver trascorso diversi mesi in cella, Zollo e Bozzi lasciano la casa circondariale per essere sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

Le motivazioni del Giudice

Il provvedimento rappresenta un tassello cruciale nello sviluppo del percorso giudiziario. Secondo quanto si apprende, il Giudice ha valutato non più sussistenti le esigenze di massima rigidità cautelare, ritenendo che la permanenza in carcere dei due giovani non fosse più strettamente necessaria ai fini procedurali o di pericolo di reiterazione.

La posizione degli altri indagati

La decisione del Tribunale di Benevento, tuttavia, non si estende a tutto il gruppo. Se per Zollo e Bozzi la difesa è riuscita a ottenere la misura meno afflittiva dei domiciliari, la stessa sorte non è toccata ai coetanei: restano infatti reclusi in carcere tutti gli altri ragazzi coinvolti nella violenta rissa che ha quasi rischiato di trasformarsi in tragedia.

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