Caserta – Giro di vite della Polizia Provinciale contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi durante gli eventi di “Un’Estate da BelvedeRe”. La kermesse, che sta richiamando migliaia di visitatori nell’area della Reggia, ha visto un’intensificazione dei controlli per garantire la sicurezza e la legalità.
L’operazione, coordinata dal comandante Biagio Chiariello, si è concentrata sui servizi di osservazione e pattugliamento nelle zone maggiormente a rischio.
Durante le ispezioni, gli agenti hanno fermato e identificato tre persone dedite all’attività illecita di parcheggiatore. Due di queste sono state sorprese in flagranza proprio mentre incassavano denaro da un automobilista appena arrivato per assistere al concerto di Gigi D’Alessio.
Le indagini hanno rivelato che i conducenti erano costretti a pagare tariffe esorbitanti, variabili tra i 10 e i 40 euro per una singola sosta.
I controlli incrociati hanno fatto emergere un quadro preoccupante sui soggetti fermati. Tutti risultavano già gravati da pesanti precedenti di polizia, con un curriculum criminale che include reati contro il patrimonio, truffa, lesioni personali e minacce. Per uno di loro, già sanzionato in passato per la medesima attività, la situazione si è ulteriormente aggravata.
Nei confronti del recidivo è scattata l’immediata denuncia all’Autorità giudiziaria. Gli agenti hanno inoltre inoltrato al Questore la segnalazione per l’emissione del Dacur (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), un provvedimento che gli impedirà di avvicinarsi per un anno alle zone in cui è stata accertata la condotta illegale.
Tutte le somme estorte agli automobilisti sono state prontamente confiscate.
L’operazione si è conclusa con la contestazione di numerose violazioni al Codice della strada. Le sanzioni amministrative elevate sono severissime e, proprio nei casi di accertata recidiva, possono raggiungere la cifra record di 9 mila euro.
P.B.






Ben fatto dagli agenti, ma la realtá e’ piu’ complicata: i parcheggiatori abusivi nonse ne vanno, la gente paga x paura o per comodita’, mancano alternative parcheggi,e controlli continui servirebbero,persone recidive van fermate ma purtroppo solo repressione non basta,serve anche politiche sociali,qui a CaserTa la questione pare migliorare,ma nonancora risolta.