Un caso clinico di rilievo si è concluso positivamente all’Istituto Clinico Mediterraneo di Agropoli, dove una giovane madre, Rosa Giordano, ha dato alla luce il piccolo Federico, un neonato di 3,75 chilogrammi. La gravidanza è stata considerata ad altissimo rischio a causa di una precedente complicata operazione chirurgica che aveva comportato la rimozione di quindici fibromi dall’utero della paziente.
Nonostante le difficoltà legate a questa condizione, grazie a una ricostruzione uterina accurata e a un monitoraggio multidisciplinare continuo, la gestazione è stata portata a termine fino alla 38ª settimana. L’équipe medica, guidata dal professor Mario Polichetti, con il supporto del dottor Giuseppe Allegro e dell’ostetrica Venus Buonaiuto, ha gestito con successo il parto e le cure postnatali.
Il professor Polichetti ha sottolineato l’eccezionalità del caso, evidenziando come la combinazione di tecniche chirurgiche avanzate e un’assistenza specialistica rigorosa abbia permesso di superare sfide cliniche che solo pochi anni fa sarebbero state insormontabili.
Il team ha inoltre ringraziato la direttrice della struttura, dottoressa Paola De Domenico, per il suo contributo alla promozione dell’eccellenza clinica. Attualmente, sia la madre che il bambino godono di ottime condizioni di salute. Questo episodio rappresenta un’importante testimonianza delle potenzialità della moderna chirurgia ginecologica e dell’assistenza nelle gravidanze ad alto rischio, confermando il livello d’eccellenza raggiunto dall’Istituto Clinico Mediterraneo di Agropoli.






Mi pare un caso positivo ma il racconto è abbastanza vagho, noncapisco bene come han ricucito lutero dopo i 15 fibromi. I medichi han lavorato credo ma i dettagli clinichi son troppi confusi e i passi non spiegati, la mamma e il bimbo sta bene per fortuna.