Napoli.Aveva lanciato la sfida al clan Carillo-Perfetto di Pianura decapitato dagli arresti e dai blitz dello scorso anno.
Ma è stata breve la vita criminale del nuovo gruppo di baby boss di Pianura con a capo Massimiliano Santagata. Il giovane ieri è stato arrestato insieme con due coetanei, suoi fedelissimi: Francesco Olgato e Salvatore Carpentieri .
Napoli -Secondo il giudice, il decesso della donna è riconducibile, secondo il criterio del "più probabile che non", alla concatenazione tra la caduta dal letto durante il ricovero e il successivo sviluppo di un'infezione nosocomiale. Accolte le tesi dei legali della famiglia, che parlano di "giustizia finalmente ottenuta". La decisione del Tribunale Il Tribunale di…
I tre sono accusati di tentato omicidio e porto e detenzione di armi comuni in luogo pubblico. Ma la polizia, che ha condotto le indagini sotto il coordinamento della Dda di Napoli, e ha effettuato gli arresti cerca almeno altri due complici e si lavora per individuare altri affiliati al neonato gruppo criminale.
I tre arrestati sono accusati di essere gli autori dell’agguato teso nel pomeriggio del 4 maggio scorso ai danni di un pregiudicato sottoposto all’epoca dei fatti alla misura cautelare degli arresti domiciliari nella sua abitazione di via vicinale Torciolano 9, nel quartiere Pianura.
Napoli - Proseguono senza tregua le operazioni messe in campo dalla Questura di Napoli per contrastare il fenomeno della detenzione abusiva di armi. Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato San Ferdinando hanno effettuato un nuovo servizio straordinario nel Rione Traiano, uno dei quartieri più popolari e complessi del capoluogo campano. Nel corso delle attività…
Agguato fallito perché la vittima si accorse in tempo dell’arrivo del gruppetto di cinque killer. Ed è stato lui stato a denunciare alla polizia e ad identificare i tre arrestati.
Gli inquirenti sono al lavoro per scoprire se il gruppo di Santagata si sia reso protagonista di altre stese ed attentati nel corso degli ultimi mesi. Un mese fa, infatti, nell’abitazione di un cognato di Massimiliano Santagata era stato scoperto un fucile a canne mozze pronto all’uso e oltre cinquanta munizioni.
(da sinistra nella foto Massimiliano Santagata, Francesco Olgato e Salvatore Carpentieri )









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