Piantedosi esclude lo spopolamento di Pozzuoli dopo il sisma: focus su sicurezza e costoni

Napoli– In seguito al terremoto che ha interessato l’area dei Campi Flegrei lo scorso 31 luglio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha fatto chiarezza sulle misure di sicurezza da adottare per proteggere la popolazione locale. Intervenuto a margine di un vertice in Prefettura a Napoli con i sindaci dell’area flegrea, Piantedosi ha escluso la possibilità di adottare misure estreme come lo spopolamento o la delocalizzazione degli abitanti di Pozzuoli.

“Non credo si possa immaginare di spopolare Pozzuoli o delocalizzare le persone come misura di massima sicurezza”, ha spiegato il ministro.

Durante l’incontro si è discusso anche della revisione delle normative relative alla conformità degli immobili, con l’obiettivo di anteporre le esigenze di sicurezza piuttosto che attenersi rigidamente ai pregiudizi storici. Questo approccio potrebbe permettere a chi ha abitazioni non perfettamente in regola di accedere ai contributi previsti dal recente decreto da 100 milioni di euro, varato per fronteggiare gli effetti del sisma.

Un tema centrale del vertice è stato inoltre il monitoraggio e la messa in sicurezza dei costoni rocciosi, che rappresentano un rischio significativo per la zona. “A partire dal decreto cercheremo di creare le condizioni per affrontare definitivamente anche il problema dei costoni”, ha dichiarato Piantedosi. La questione è complessa anche dal punto di vista giuridico, poiché molti costoni sono di proprietà privata. Proprio per questo, il ministro ha sottolineato il coinvolgimento del presidente della Regione, Roberto Fico, e del Commissario straordinario per i Campi Flegrei, nell’affrontare questa problematica.

L’incontro ha rappresentato un passo importante verso una strategia coordinata tra istituzioni locali e nazionali per garantire la sicurezza dei cittadini dell’area flegrea, senza ricorrere a soluzioni drastiche e mantenendo un dialogo aperto con la popolazione.

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