Il porto turistico di Lacco Ameno è attualmente soggetto a sequestro, con chiusura in vigore dallo scorso 25 marzo per decisione della Procura di Napoli.
Il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di sospensione del provvedimento presentata dagli avvocati di Marina del Capitello, l’azienda che ha gestito il porto negli ultimi anni.
Le richieste del comune di Lacco Ameno, parte lesa nel procedimento, sono state accolte, con il rischio concreto che il porticciolo resti “off limits” durante la prossima estate. Questa struttura, che si trova vicino al caratteristico “fungo”, può accogliere oltre trecento imbarcazioni da diporto e ha ospitato in passato yacht di celebrità come Paul Allen, Denzel Washington, Will Smith, Naomi Campbell e Sting.
Il provvedimento di sequestro del porto turistico di Lacco Ameno solleva preoccupazioni sulle prospettive future di questa rinomata struttura nautica.
La chiusura del porto turistico potrebbe avere conseguenze sull’economia locale, considerando l’importanza del turismo nautico per la zona di Lacco Ameno.
Ischia – Mattinata di apprensione in un istituto superiore di Casamicciola Terme, dove quattro studenti sono stati colti da malori improvvisi dopo aver consumato dell'acqua minerale in bottiglia. I giovani, che avevano acquistato il prodotto regolarmente sigillato all'interno della scuola, sono stati immediatamente trasportati al presidio ospedaliero "Anna Rizzoli" di Lacco Ameno. Il quadro clinico Secondo…
ischia - Il calcio è passione, certo. Ma a volte i soldi lo sono di più. A Forio d’Ischia, in una tranquilla notte di inizio settimana, un furto in abitazione ha scosso il mondo del calcio dilettantistico locale. L’obiettivo dei ladri—o meglio, del ladro—era la casa di un dirigente dell’A.S.D. Real Forio, squadra che milita…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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