Sono state stabilite le date degli incidenti probatori relativi alle due cuginette vittime di abusi a Caivano, in provincia di Napoli.
Otto giovani, di cui due maggiorenni e sei minorenni, sono indagati in relazione a questo caso. Le bambine saranno ascoltate in modalità protetta il 19 e il 22 gennaio prossimi. Alle audizioni saranno presenti il sostituto procuratore Claudia De Luca e il gip Umberto Lucarelli per la Procura per i Minorenni di Napoli.
Per la Procura di Napoli Nord, che sta gestendo il caso dei due maggiorenni, saranno presenti i sostituti procuratori Sabrina Navarro e Maria Carmen Quaranta, insieme al gip Fabrizio Forte.
L’avvocato Clara Niola, rappresentante legale dei genitori di una delle due bambine, commenta: “Siamo certi che l’audizione delle minori avverrà nel clima più sereno possibile, a garanzia sia delle genuinità del ricordo, dell’acquisizione della prova e, soprattutto, della serenità delle minori, per evitare il rischio di vittimizzazione secondaria”.
Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori…
Il comparto tessile-moda italiano naviga da anni in acque difficili. La crisi strutturale del mercato, caratterizzata dal crollo dei volumi di vendita, dalla pressione della concorrenza asiatica e dal ridotto potere d'acquisto delle famiglie, ha costretto molte aziende a ripensare radicalmente i propri modelli di business per sopravvivere. Harmont & Blaine e la sfida del…
Giornata di sciopero e presidio oggi davanti allo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, dove i lavoratori incrociano le braccia contro l’annuncio di 32 licenziamenti su un organico complessivo di 129 dipendenti. La protesta è stata proclamata dalle sigle sindacali di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che parlano di una scelta improvvisa e priva di qualsiasi confronto preventivo.
«Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda», afferma Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania. «Riteniamo anomalo che una decisione di questo peso venga presa da un giorno all’altro, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti».
REDAZIONE






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