Lo stadio Diego Armando Maradona si spoglia per un giorno delle tensioni del calcio professionistico e si trasforma in un gigantesco palcoscenico di festa, accoglienza e integrazione sociale. In occasione delle celebrazioni ufficiali per Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, l’impianto di Fuorigrotta è mutato in un vero e proprio villaggio dello sport a cielo aperto, accogliendo tra gli spalti e sul manto erboso migliaia di bambini, famiglie, scolaresche e rappresentanti del fitto tessuto associativo locale, oltre a professionisti di svariati settori. Tutti i partecipanti hanno avuto la straordinaria opportunità di cimentarsi in prima persona in numerose discipline sportive, spaziando dalle partite di calcio e basket fino ai campi di pallavolo, alle postazioni per il tiro con l’arco e alle piste per l’atletica leggera.
Il prato verde del rettangolo di gioco centrale ha ospitato le combattutissime finali dei tornei giovanili C.S.A.In. Campania, accogliendo per l’occasione anche diverse squadre giovanili arrivate da fuori regione, tra cui la delegazione della Sicilia, per contendersi la seconda edizione del Trofeo dei Borboni. Uno dei momenti più toccanti e sentiti della manifestazione è stato il quinto Memorial Pasquale Apicella – Giovanni Vivenzio, una parentesi densa di commozione e grandissima partecipazione popolare interamente dedicata al ricordo solenne e al sacrificio dei servitori dello Stato caduti nell’adempimento del proprio dovere. Subito dopo la commemorazione, l’intero pomeriggio è stato dedicato alle attività ludiche e motorie destinate ai nuclei familiari, consolidando lo stadio come uno spazio aperto alla cittadinanza.
La valenza sociale della manifestazione è stata rivendicata con forza dall’amministrazione comunale presente all’evento. L’assessora allo Sport e alle Pari opportunità, Emanuela Ferrante, ha voluto esprimere la propria soddisfazione per la riuscita di una giornata che proietta la città verso standard europei di aggregazione: «Con questo evento, Napoli conferma la propria vocazione di città dello sport inclusivo e diffuso, capace di mettere al centro i giovani, la scuola e il territorio, nell’ottica di uno sviluppo armonico e partecipato». L’esponente della giunta di Palazzo San Giacomo ha poi concluso il suo intervento ponendo l’accento sul valore educativo di una simile esperienza collettiva: «È stata una vera gioia assistere ad un evento, previsto nell’ambito delle celebrazioni di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, che punta a promuovere sport, inclusione sociale e partecipazione di giovani e famiglie attraverso attività multidisciplinari all’interno dello stadio Maradona. A questa si aggiunge la grande emozione di vedere tanti ragazzi e ragazze sul campo del Maradona, vivere da protagonisti uno spazio simbolo della città e condividere, attraverso lo sport, valori di comunità, crescita e partecipazione».






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