Secondigliano, detenuto tenta di impiccarsi in cella: salvato dagli agenti della Penitenziaria

Il Si.N.A.P.Pe. elogia il personale del carcere “Pasquale Mandato”: «Professionalità e sangue freddo hanno evitato una tragedia. Servono più risorse e organici adeguati»
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Un gesto estremo sventato grazie alla prontezza degli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere “Pasquale Mandato” di Napoli Secondigliano. Durante il turno notturno, il personale addetto alla vigilanza è riuscito a salvare un detenuto che aveva tentato di togliersi la vita all’interno della propria cella utilizzando un cappio rudimentale.

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Determinante l’intervento immediato degli operatori, che hanno attivato le procedure di emergenza riuscendo a evitare conseguenze drammatiche. L’episodio è stato reso noto dal Si.N.A.P.Pe., il Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha espresso il proprio plauso agli agenti impegnati nell’operazione di soccorso.

Secondo quanto riferito dal sindacato, l’accaduto conferma ancora una volta le difficoltà quotidiane affrontate dal personale penitenziario, chiamato a operare in contesti segnati da forte tensione, disagio sociale e continue criticità operative. Un lavoro che, oltre alla sicurezza interna degli istituti, riguarda anche la tutela dell’incolumità dei detenuti e la prevenzione di episodi di autolesionismo.

«Desidero esprimere il mio personale apprezzamento agli appartenenti al Corpo che hanno gestito con professionalità e sangue freddo questa delicata situazione», ha dichiarato Alfredo Preziosi, segretario regionale del Si.N.A.P.Pe. Campania. «Ancora una volta gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria hanno dimostrato straordinarie capacità professionali e grande senso di responsabilità».

Preziosi ha inoltre sottolineato come il lavoro svolto dagli agenti resti spesso poco conosciuto dall’opinione pubblica. «Dietro le mura degli istituti – ha spiegato – il personale affronta quotidianamente situazioni estremamente complesse, intervenendo non solo per garantire ordine e sicurezza, ma anche per prevenire atti di autolesionismo, aggressioni ed eventi critici sempre più frequenti».

Il sindacato torna infine a chiedere un rafforzamento degli organici e maggiori strumenti operativi per consentire agli agenti di svolgere il proprio compito in condizioni più adeguate. «La professionalità della Polizia Penitenziaria rappresenta un presidio indispensabile di legalità e umanità», conclude il Si.N.A.P.Pe., rinnovando il ringraziamento agli operatori intervenuti.

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