Dalle prossime elezioni regionali in Campania, “ci aspettiamo un cambiamento forte. Adesso, vediamo se saro’ io a guidare l’alternativa a De Luca e al centrodestra oppure troveremo un’altra soluzione”. Lo dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine di un incontro-dibattito su ‘Autonomia e Sud’ a Salerno. “Io mi faro’ trovare comunque pronto” sottolinea il primo cittadino, che e’ certo che “sicuramente vinceremo le prossime regionali, o direttamente con una mia candidatura o vedremo se riusciremo a mettere in campo una coalizione piu’ larga. Potrebbe essere anche un’altra candidatura, ma deve essere una candidatura per vincere, non solo per partecipare”. L’ex pm dice di non credere che “Salerno sia il feudo di De Luca” perche’ il capoluogo di provincia campano e’ “troppo bello per essere il feudo” del presidente della Regione. “Ci sono tanti ragazzi che ho conosciuto in questi anni, li ho molto ascoltati e non si riconoscono per nulla nelle politiche di De Luca nelle quali, ovviamente, non mi riconosco nemmeno io”, aggiunge. Percio’, l’auspicio “che questa forza, questa energia, questa voglia di rompere una politica vecchio stile, anche molto clientelare, avvenga anche a Salerno. Napoli, da questo punto di vista, e’ stata liberata ed e’ stata un’esperienza straordinaria perche’ abbiamo dato forza a tanti giovani”.

Dalle prossime elezioni regionali in Campania, “ci aspettiamo un cambiamento forte. Adesso, vediamo se saro’ io a guidare l’alternativa a De Luca e al centrodestra oppure troveremo un’altra soluzione”. Lo dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine di un incontro-dibattito su ‘Autonomia e Sud’ a Salerno. “Io mi faro’ trovare comunque pronto” sottolinea il primo cittadino, che e’ certo che “sicuramente vinceremo le prossime regionali, o direttamente con una mia candidatura o vedremo se riusciremo a mettere in campo una coalizione piu’ larga. Potrebbe essere anche un’altra candidatura, ma deve essere una candidatura per vincere, non solo per partecipare”. L’ex pm dice di non credere che “Salerno sia il feudo di De Luca” perche’ il capoluogo di provincia campano e’ “troppo bello per essere il feudo” del presidente della Regione. “Ci sono tanti ragazzi che ho conosciuto in questi anni, li ho molto ascoltati e non si riconoscono per nulla nelle politiche di De Luca nelle quali, ovviamente, non mi riconosco nemmeno io”, aggiunge. Percio’, l’auspicio “che questa forza, questa energia, questa voglia di rompere una politica vecchio stile, anche molto clientelare, avvenga anche a Salerno. Napoli, da questo punto di vista, e’ stata liberata ed e’ stata un’esperienza straordinaria perche’ abbiamo dato forza a tanti giovani”.

In Regione, “ogni giorno che passa, ci accorgiamo della gestione negativa di De Luca. Ormai siamo arrivati quasi al quarto anno, siamo al consuntivo ed e’ un disastro, dalla sanita’ ai trasporti, alle infrastrutture, al turismo”, attacca. E respinge nettamente la tesi del ‘governatore’ in base alla quale il teatro di San Carlo chiuderebbe senza il supporto economico della Regione. Su questo, dice de Magistris, “De Luca ha detto l’ennesima bugia” e “continua a confondere. Siccome non posso pensare a un fatto colposo, ma evidentemente in mala fede, continua a dire che lui da’ tanti soldi a tutti. Non li da’ Vincenzo De Luca, perche’ se guardiamo il bilancio della Regione Campania e’ un disastro quello che fa De Luca. De Luca distribuisce, in modo certe volte assolutamente non trasparente, i finanziamenti europei. Non e’ che sta diventando il filantropo del San Carlo o di un altro teatro della Campania. Fa male cio’ che dovrebbe far meglio, cioe’ distribuire in modo capillare i fondi europei”. Mentre “al teatro San Carlo, c’e’ un impegno enorme del Comune di Napoli e, addirittura, della citta’ metropolitana che prima con la Provincia era uscita dal teatro San Carlo e che io ho fatto rientrare in modo forte dalla finestra”. Per l’ex pm e’ “molto scorretto” da parte di De Luca il continuo paragone “tra quello che mette la Regione e quello che mette il Comune. E’ come dire quello che mette una banca e quello che mette una merceria, quello che mette Paperon de’ Paperoni e quello che mette Paperino. Solamente un bambino di sei mesi non comprende quanto falsa sia questa ricostruzione della realta’. Ed e’ ancor piu’ falsa se pensiamo che non sono neanche soldi suoi perche’ se andiamo a vedere i soldi suoi poi ci rendiamo conto del buco che ha fatto nella sanita’, di come non mette risorse per i trasporti. Si salva solo quando arriva mammina, cioe’ quando il Governo nazionale gli da’ qualcosa di soldi come la vicenda dell’Eav”.

Renato Pagano
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