Il secondo commissariamento consecutivo

Cuccurullo: «Scioglimento, amarezza profonda. Ma Torre Annunziata non è la camorra»

L’ex sindaco attende le motivazioni del provvedimento: «In questi anni piena collaborazione con le forze dell’ordine. Il dato resta grave, qualcosa nel rapporto tra istituzioni e territorio non ha funzionato»
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Torre Annunziata– «Una decisione che lascia un’amarezza profonda, personale e collettiva». Corrado Cuccurullo, dimessosi da sindaco di Torre Annunziata lo scorso 5 maggio, rompe il silenzio a poche ore dallo scioglimento del Consiglio comunale disposto ieri dal Consiglio dei Ministri. Il secondo commissariamento consecutivo – il terzo accesso ispettivo in successione – restituisce la fotografia di un ente locale schiacciato da un dato «grave, che impone una riflessione seria da parte di tutti».

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L’ex primo cittadino, in attesa di leggere le motivazioni ufficiali del provvedimento, rivendica l’operato dell’amministrazione: «In questi anni il Comune ha sempre assicurato piena collaborazione alle forze dell’ordine, all’autorità giudiziaria e a tutte le istituzioni preposte alla tutela della legalità, operando nel rispetto dei ruoli».

Ma il messaggio più netto Cuccurullo lo affida alla difesa del tessuto sociale cittadino: «Torre Annunziata è una comunità composta in larga parte da persone perbene: famiglie, lavoratori, giovani, associazioni e imprese che ogni giorno contribuiscono con impegno e dignità alla vita della città. Per questo va respinta ogni impropria sovrapposizione tra la presenza della criminalità organizzata e l’identità autentica della nostra comunità».

Lo sguardo, tuttavia, non si sottrae alla durezza dei fatti. Il ripetersi degli interventi dello Stato «significa che qualcosa, nel rapporto tra istituzioni, territorio e processi amministrativi, non ha funzionato come avrebbe dovuto». L’ex sindaco indica la rotta: «Torre Annunziata merita stabilità istituzionale, continuità amministrativa e la possibilità di portare avanti i percorsi di sviluppo attesi da anni. Merita soprattutto l’attenzione e la collaborazione di tutte le istituzioni, perché solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile restituire fiducia, prospettiva e dignità alla città».

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