Napoli – Una vera e propria invasione senza controllo sta deturpando l’immagine di Napoli. Dai Decumani fino al Lungomare, l’occupazione selvaggia dei marciapiedi sta deturpando la vita dei residenti e la sopravvivenza delle attività commerciali regolari.
Non si tratta solo di abusivismo commerciale ambulante privo di autorizzazione: nel mirino dei manifestanti c’è anche la vendita scorretta che sfocia in vere e proprie forme di estorsione stradale, come l’insistente e aggressivo commercio di corni e calzini che infastidisce cittadini e turisti nei punti nevralgici del turismo.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Artigianà – realtà da sempre in prima linea e già affiancata in passato in numerose battaglie della stessa natura – punta il dito contro l’illegalità diffusa che si manifesta quotidianamente sotto diverse forme. Il presidio di domani non si limiterà alla sola denuncia, ma rappresenterà un momento di cittadinanza attiva e propositiva.
Verrà infatti presentata pubblicamente una proposta di delibera comunale ad hoc, con l’obiettivo di porre un freno normativo all’apertura incontrollata e selvaggia di attività commerciali dedicate alla vendita di paccottiglia di scarsa qualità, che stanno progressivamente snaturando l’identità culturale e l’attrattività artigianale del centro storico della città.
Alla manifestazione prenderà parte attiva il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra), storico sostenitore del decoro urbano e della legalità sul territorio. Nella sua dichiarazione in vista della mobilitazione, Borrelli ha ribadito: «Siamo di nuovo in piazza al fianco dell’Associazione Artigianà, dei commercianti onesti e dei cittadini stanchi perché la situazione a Napoli ha superato ogni limite di guardia.
Tollerare l’occupazione selvaggia dei marciapiedi e la totale illegalità commerciale significa decretare la morte economica della città sana e distruggere la bellezza dei nostri spazi pubblici. L’abusivismo uccide il commercio regolare, quello di chi paga le tasse e rispetta le regole tra mille difficoltà.
Non possiamo più assistere inermi a intere strade ostaggio di ambulanti abusivi o, peggio ancora, a scene di vera e propria estorsione camuffata da vendita di corni e calzini. Accanto al contrasto in strada, serve una visione amministrativa seria: la proposta di delibera comunale che presenteremo domani per regolamentare ed arginare le licenze dei negozi di souvenir spazzatura e paccottiglia è un passo fondamentale per difendere l’anima e l’artigianato autentico di Napoli. Invito tutti a unirsi a noi domani alle 11:00 in piazza Carità per lanciare un segnale forte e chiaro».
La mobilitazione, quindi, non è solo un atto di protesta, ma una richiesta di visione amministrativa che protegga l’arte e l’identità di Napoli, contrastando il “caos urbano” che sta progressivamente snaturando la città.





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