

Pompei. Indagine choc dei carabinieri che hanno scoperto il capo dell’organizzazione dei furti di cellulare all’interno del centro commerciale. Si tratta di un addetto alla sicurezza, un 30enne incensurato che dovrà rispondere delle gravi accuse di furto e furto in concorso. A rivelare il ruolo di organizzatore dei furti sono stati i suoi stessi complici, finiti in carcere nel novembre del 2016 dopo una prima fase investigativa. Dopo queste rivelazioni choc sono scattate le indagini guidate dai carabinieri di Pompei che subito hanno trovato riscontri su quanto raccontato dai “pentiti”.
Infatti il sospettato ha continuato a delinquere, appropriandosi in un cellulare dal valore di 800 euro e all’alba di ieri è scattato il blitz per eseguire la misura cautelare, ai domiciliari, emessa dal gip di Torre Annunziata. L’inchiesta è scattata dopo un furto commesso nel novembre 2016 di merce elettronica per una somma di circa 2mila euro culminata con gli arresti di un uomo e tre donne. L’addetto alla sicurezza oltre alle accuse di furto e concorso in furto dovrà anche rispondere di appropriazione di un cellulare Samsung dal valore di 800 euro.
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