Napoli – «Ti brucio nell'acido, ammazzo te e pure loro se voglio perché qua comando io». E ancora: «Ti taglio la gola, io sono quella che comanda, ti sparo». Minacce brutali, esplicite, pronunciate con la sicumera di chi si sente padrone assoluto del quartiere.
Con l'accusa di atti persecutori, lesioni,...