Sicurezza sul lavoro

Casalnuovo, operai sul tetto senza protezioni

La segnalazione arriva da via Virnicchi, dove alcuni lavoratori sono stati immortalati mentre eseguivano interventi di manutenzione in quota privi dei dispositivi di sicurezza obbligatori. Il Comune diffida la ditta incaricata

Ancora un presunto caso di gravi violazioni delle norme sulla sicurezza nei cantieri in Campania. A Casalnuovo di Napoli, in via Virnicchi, alcuni operai sono stati ripresi mentre effettuavano lavori di manutenzione e ristrutturazione sul lastrico solare di un edificio senza indossare imbracature di sicurezza e in assenza di parapetti perimetrali, ponteggi o linee vita, dispositivi indispensabili per chi opera in quota.

Le immagini, inviate al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, hanno fatto scattare la segnalazione alle autorità competenti, riaccendendo i riflettori sul tema della prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Una regione ancora in “zona rossa”

L’episodio si inserisce in un contesto particolarmente allarmante. Secondo i dati dell’Osservatorio Vega Engineering relativi al primo semestre del 2026, la Campania è la terza regione italiana per numero assoluto di morti sul lavoro, con 33 vittime registrate dall’inizio dell’anno. Un dato che colloca il territorio ancora in “zona rossa” per incidenza della mortalità rispetto al numero degli occupati.

Tra i settori maggiormente esposti figurano proprio l’edilizia e i lavori in quota, dove il mancato rispetto delle norme di sicurezza continua a rappresentare una delle principali cause degli incidenti mortali.

La denuncia e il caso della PEC non raggiungibile

A rendere ancora più delicata la vicenda è quanto denunciato da un cittadino che aveva tentato di segnalare tempestivamente la situazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Napoli attraverso una PEC. La comunicazione, però, sarebbe tornata al mittente per l’irraggiungibilità della casella di posta certificata.

Dopo aver ricevuto la documentazione, il deputato Borrelli ha interessato l’amministrazione comunale di Casalnuovo, che ha provveduto a diffidare l’impresa impegnata nei lavori, chiedendo il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa vigente.

Borrelli: «Serve tolleranza zero»

«Siamo di fronte a una follia collettiva e a un’accettazione del rischio che definire criminale è poco. Trentatré morti sul lavoro in Campania in soli sei mesi rappresentano una carneficina inaccettabile. Lavorare in quota senza imbracature, parapetti e sistemi di protezione significa mettere deliberatamente a rischio la vita dei lavoratori», afferma Francesco Emilio Borrelli.

Il parlamentare chiede inoltre di verificare il presunto malfunzionamento dei canali telematici dell’Ispettorato del Lavoro, affinché le segnalazioni possano essere ricevute senza ostacoli.

«Ho trasmesso la denuncia agli organi competenti, alle forze dell’ordine e all’Asl territoriale chiedendo la sospensione immediata dei lavori e la verifica delle autorizzazioni del cantiere. Occorrono controlli capillari, tolleranza zero nei confronti di imprenditori e committenti irresponsabili e sistemi di segnalazione efficienti e operativi ventiquattr’ore su ventiquattro. Non possiamo continuare a contare vittime provocate dall’incuria e dalla superficialità», conclude il deputato.

Sicurezza nei cantieri, un’emergenza che non può più attendere

L’episodio di Casalnuovo ripropone con forza il tema della sicurezza sul lavoro, soprattutto nei cantieri edili, dove il rispetto delle procedure e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale rappresentano un obbligo di legge prima ancora che un dovere morale. In una regione che continua a registrare un numero elevato di incidenti mortali, ogni presunta violazione deve essere verificata con tempestività, affinché la prevenzione prevalga sulla cronaca e si eviti di aggiungere nuovi nomi al tragico elenco delle cosiddette “morti bianche”.

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