Blitz Ispettorato del Lavoro

Locale chiuso nel Salernitano: 9 dipendenti su dieci lavoravano in nero

A San Cipriano Picen tino, tra i dipendenti anche un minore di 15 anni. Riscontrate gravi carenze sulla sicurezza e telecamere abusive. Sanzioni per 66mila euro

San Cipriano Picentino – Nove lavoratori irretiti nella rete del lavoro nero su un totale di dieci presenti, tra cui un ragazzino di appena 15 anni. È il bilancio del blitz scattato nella serata di sabato 8 agosto a San Cipriano Picentino, dove il personale ispettivo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Salerno ha apposto i sigilli a un pubblico esercizio del territorio.

Il blitz e la maxi-sanzione

I controlli, inseriti in un piano straordinario di verifiche sui locali pubblici della zona, hanno fatto emergere un quadro di irregolarità diffusa. All’interno dell’attività, gli ispettori hanno sorpreso 10 dipendenti intenti nelle loro mansioni, ma per 9 di essi non era mai stata inviata alcuna comunicazione preventiva di assunzione.

Un’illegalità quasi totale che ha fatto scattare immediatamente il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, accompagnato da una maxi-sanzione pecuniaria.

Un minore al lavoro e norme sulla sicurezza violate

A rendere ancora più grave il quadro contestato dai funzionari dell’ITL è stata la presenza tra il personale di un minore di 15 anni, impiegato in violazione delle tutele previste dalla legge. Durante l’ispezione sono emerse inoltre pesanti irregolarità relative alla tutela dei lavoratori: totale assenza di sorveglianza sanitaria, mancata osservanza delle normative per la prevenzione degli incendi e assenza di spogliatoi idonei per il personale.

Telecamere abusive e conti da saldare

L’intervento ha infine fatto luce sull’installazione non autorizzata di un impianto di videosorveglianza, utilizzato per monitorare gli ambienti di lavoro in violazione dello Statuto dei Lavoratori. Tra maxi-sanzioni per l’impiego di personale non registrato e le contestazioni relative alle norme sulla sicurezza, il totale delle sanzioni irrogate al titolare dell’esercizio ammonta a circa 66.000 euro.

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