Pozzuoli – A undici giorni dalla forte scossa di magnitudo 4,7 che ha fatto tremare l’area della Solfatara, il bilancio dell’attività dei Vigili del Fuoco è imponente. Superata quota 1.400 interventi sul territorio flegreo e napoletano, mentre la macchina dei soccorsi continua a lavorare per smaltire le ultime richieste rimaste in sospeso.
La situazione alle 8 di stamattina
Secondo i dati aggiornati alle 8 di oggi, lunedì 10 agosto, gli interventi ancora da completare sono scesi a 36, un numero residuale rispetto alla mole di lavoro accumulata nelle ore immediatamente successive al terremoto del 31 luglio. I sopralluoghi hanno portato allo sgombero di 199 edifici e hanno interessato complessivamente 974 unità abitative.
Squadre da tutta Italia in campo
Attualmente sono attivi sul territorio 36 moduli MO.RECS (Moduli di Rilievo e Censimento Stabilità), di cui ben 30 giunti in rinforzo dai Comandi dei Vigili del Fuoco di regioni esterne alla Campania. Quattro provengono invece dai Comandi campani e due direttamente da Napoli.
A questi si aggiungono una squadra specializzata della Direzione regionale, incaricata della tutela dei Beni Culturali, e cinque squadre dedicate al recupero di mobili e masserizie dalle abitazioni danneggiate. Prosegue infine il supporto logistico alla popolazione di Pozzuoli, con tre autobotti kilolitriche impegnate nella distribuzione di acqua non potabile.
Il punto del comandante Paduano
«I numeri di questa mattina mostrano un netto miglioramento della situazione – ha sottolineato Giuseppe Paduano, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli – con gli interventi in coda scesi a soli 36 a fronte dei 1.400 già effettuati». Un risultato che, ha tenuto a precisare, «è frutto del lavoro costante e coordinato del nostro Comando, dei rinforzi giunti dalla Regione Campania e da fuori regione, e di tutte le squadre impegnate, dalla verifica di staticità degli edifici alla tutela dei Beni Culturali, fino al supporto idrico e al recupero delle masserizie».
Il comandante ha quindi assicurato che l’operazione proseguirà senza cedimenti: «Continueremo a operare con lo stesso impegno fino all’esaurimento delle richieste in coda, per garantire fino in fondo la tutela dell’incolumità pubblica e privata dei cittadini».









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