Riapre la Funicolare di Montesanto dopo l’allarme bomba. Trovata la proprietaria della valigia lasciata incustodita. Gli artificieri erano intervenuti per controllare il contenuto. L’allarme era scattato poco dopo le 17 di oggi nella stazione di via Morghen della funicolare “Montesanto” di Napoli a causa della presenza di un trolley incustodito. L’azienda napoletana mobilita’ aveva sospeso le corse. Sul posto é intervenuta la Polizia di Stato che ha chiesto l’intervento degli artificieri. I controlli hanno dato esito negativo anche perchè è stata trovata la proprietaria della valigia sospetta che aveva fatto scattare l’allarme. la segnalazione era arrivata alla polizia e alla biglietteria dell’impianto da parte di alcuni passeggeri.
Morto il noto dj Tony Gargiulo: il by night della costiera sorrentina si ferma nel prossimo week end anche per Nico
Il mondo del by night dice addio a Tony Gargiulo, noto dj di Sorrento, animatore delle serate musicali di molti locali della costiera che si è spento dopo una lunga lotta con la malattia che lo aveva colpito qualche anno fa. Noto vocalist, dj ed organizzatore d’eventi nella costiera sorrentina, è stato a lungo punto di riferimento della movida notturna della zona.Amato e stimato per la sua simpatia e per la sua capacità di coinvolgere, Tony, 43 anni, sposato e con un bimbo piccolo, creò con altri collaboratori al “Mito Club” uno degli eventi più apprezzate dai giovani dell’epoca. Una carriera, lunga più di 25 anni, costellata di successi.
Tantissimi i post di cordoglio pubblicati sulla sua pagina Facebook. “Oggi è una brutta giornata per tutto il mondo del by night – scrive Tonino – Si è spento Tony Gargiulo un giovane amico dj che da 25 anni regalava emozioni nei migliori locali della penisola sorrentina. Inoltre sempre oggi incredibilmente si celebra la morte di un ragazzo napoletano Nico che prima di morire si è divertito con noi in una nostra festa a Positano.
Siamo vicini alle rispettive famiglie e per rispetto ai compianti defunti d’accordo staff ed addetti ai lavori del mondo della notte questo week end le nostre serate danzanti in penisola Sorrentina non si terranno. RIP”
Sant’Antimo, fermata mentre cerca di riscuotere un bonifico con un documento falso
Sì era presentata all’ufficio postale di Sant’Antimo ed esibendo una carta d`identità aveva chiesto di riscuotere un bonifico di 600 euro indirizzato a una 56enne del Vomero. Ma il documento esibito aveva fatto sorgere dubbi negli impiegati che subito avevano chiamato i carabinieri della Tenenza di sant`Antimo. Quando i carabinieri sono arrivati ha pure tentato la fuga a piedi ma è stata inseguita, raggiunta e bloccata. Nel corso di veloci accertamenti è emerso che la carta di identità era falsa ma con i dati della destinataria del bonifico, il bonifico (vero) era stato trafugato con modalità e in circostanze in corso di accertamento e che quella donna che era lì, poi identificata in Luisa Aladini, 59 anni, napoletana, era già nota alle forze dell’ordine. La donna è stata arrestata per tentata truffa, ricettazione e uso di un documento falso. Ora in attesa di rito direttissimo.
Sarno : Le iene smascherano un molestatore ( il video)
Adescava le ragazzine sui social fingendosi un adolescente usando le foto del figlio. Crystal amore, questo il nickname con il quale l’uomo si presentava alle vittime. Una squallida vicenda portata alla luce dal programma le Iene grazie alla denuncia di una mamma. La donna controllando i contatti che la figlia Jessica ha in rete scopre che intrattiene conversazioni con un ragazzo su Istagram. Affetta da un lieve ritardo cognitivo, incapace di gestire le situazioni la giovane non si rende conto di essere caduta nella rete di un farabutto. Dietro le foto, le parole, non c’è un adolescente ma un 50enne di Sarno. L’uomo passa dalle conversazioni on-line a quelle telefoniche. Scambia il numero di telefono con quello di Jessica è l’inganno esce fuori. La giovane è follemente innamorata ma la mamma si rende conto che qualcosa non và quando ascolta una delle tante telefonate tra sua figlia e Crystal. Prende il cellulare è intima a chi stà dall’altra parte di lasciare in pace la figlia. Lui le risponde insultandola. Cinzia allora si mette alla ricerca di informazioni più dettagliate che possano riguardare l’identità di questa persona. Scopre diversi profili con lo stesso nome tutti riconducibili alla medesima persona tranne uno dove di fatto c’è un ragazzino. Contattato esclude qualsiasi coinvolgimento nella vicenda fornendo come da richiesta il numero di cellulare della mamma a Cinzia. La donna chiama la mamma di Jessica e tra i tanti indizi forniti esce fuori che l’autore di tutto e il suo ex marito, padre di altri tre, che utilizza le foto del figlio 17enne per molestare le adolescenti. L’uomo è stato denunciato ma nonostante tutto ha continuato ad infastidire Jessica con messaggi che spesso scendono nella volgarità assoluta, fino ad inviarle un video in cui si masturba. Il numero di ragazzine che sono venute in contatto con quest’uomo non si sà ma di sicuro i danni morali causati da una condotta immorale, sporca, a vittime fragile come Jessica sono notevoli.
Torre Annunziata: il capitano della Sarnese tra gli arrestati del blitz antidroga. IL VIDEO
Figura anche Angelo Nasto, 26 anni, centrocampista e capitano della Sarnese, squadra che milita nel girone H della serie D di calcio, tra le persone arrestate stamattina dalla Polizia a Torre Annunziata nell’ambito di un blitz per la droga”pescata” a palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta. Nasto, figlio di Alfonso detto o’ cinese affiliato storico del clan Gionta, era già’ finito nella rete delle forze dell’ordine lo scorso 17 febbraio quando fu fermato dai carabinieri a Torre del Greco mentre cedeva una dose di crack a un cliente. Il giovane, al suo terzo arresto, negli ultimi tempi. Fu giudicato con rito direttissimo e il giudice Federica De Maio, del Tribunale di Torre Annunziata aveva stabilito per lui il divieto di dimora a Torre del Greco e rientro obbligato a casa entro le 20. Poteva quindi continuare ad allenarsi e anche giocare ma per le trasferte ha avuto bisogno di permessi e visto che è al suo terzo arresto. Angelo Nasto è una promessa mancata del calcio campano, cresciuto calcisticamente nel Savoia, la squadra della sua città, a 18 anni faceva già parte della rappresentativa campana. E’ alla sua quarta stagione a Sarno dove è il leader della squadra. I carabinieri lo seguivano da tempo. Spacciava su appuntamento. riceveva la richiesta sul telefonino e si recava personalmente sul posto a consegnare la dose al cliente. Ciononostante ha continuato ad allenarsi e a giocare. Stamattina pero’ gli e’ stato notificato un ordine di arresto dagli agenti del locale commissariato.
Una canna da pesca per prelevare le confezioni con le dosi ben nascoste sul tetto di un edificio diroccato e abbandonato. E’ l’originale sistema impiegato dal gruppo individuato da una indagine del commissariato di Torre Annunziata diretto da Vincenzo Gioia che ha portato all’esecuzione di 5 arresti e alla notifica di due misure di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il ‘deposito’ di eroina, cocaina e cannabis era al civico 117 nel cosiddetto ‘quadrilatero delle carceri’ oplontino, luogo di degrado e spaccio da tempo, roccaforte del clan Gionta, famiglia fino a poco fa residente a palazzo Fienga, ora murato e in via di acquisizione allo Stato; difficile credere che questa fiorente piazza di spaccio non abbia operato con il consenso della camorra, magari con legame diretto o pagando la cosca per poter mantenere l’operativita’. Il gruppo, a secondo delle esigenze, ‘pescava’ lo stupefacente custodito sul tetto grazie a una canna modificata e dotata di un amo speciale, una pallottola di nastro da imballaggio con la parte adesiva posizionata all’esterno; la pallottola-amo cosi’ aderiva alle buste di plastica che contenevano dosi gia’ pronte in ovetti di plastica simili a quelli commercializzati dalla Ferrero, consentendo allo spacciatore il recupero della sostanza da vendere. La vendita avveniva a domicilio prevalentemente con ordini che arrivavano via sms in linguaggio in codice. La clientela era di varia estrazione sociale ed eta’, ma al momento non risultano minorenni.
Napoli, il parroco: ‘Nicola vittima di una società distratta verso i giovani’
Una folla commossa ha partecipato oggi pomeriggio alle 15 ai funerali di Nicola Marra, il 20enne napoletano morto la mattina di Pasqua a Positano dopo in volo di 70metri in un vallone lungo la strada che porta al vecchio cimitero. Tanta gente nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia per dare un ultimo saluto a Nico. Durante la cerimonia la madre del ragazzo ha avvertito un malore e una ragazza è svenuta.
Molto toccanti le parole di Padre Calogero, priore dei francescani: “Ci si sente inadeguati di fronte alla tragedia di un giovane e di un amico per quanti abbiano avuto nel corso della sua breve vita un qualunque tipo di relazione. Mi è venuto in mente quanto rappresentato nella via Crucis che inizia proprio con una condanna: Cristo viene condannato in maniera ingiusta. Possiamo sentirci rappresentati ciascuno di noi: le condanne non sono solo quelle dei tribunali, anche Nicola è vittima di una società molte volte distratta verso le aspettative dei giovani, silente e opportunista, che segue la logica del produrre e dell’apparire. Tutti siamo vittime e artefici di un sistema che non è immutabile ma che può cambiare se ognuno di noi si impegna, se davanti a tragedie come queste ci chiediamo non chi vogliamo apparire ma chi vogliamo essere. Puntiamo a vivere sulla sostanza e non sull’apparenza, non sull’effimero. Oggi gli educatori vivono tantissime difficoltà, ma questo è l’impegno che dobbiamo prendere: dare senso alla nostra vita. La seconda stazione è quella del Cireneo: solidarietà, impegno, capacità di vedere i bisogni degli altri non dando qualcosa ma dando noi stessi. Quanti disagi oggi si vivono ma ognuno pensa alla sua vita. Nicola conclude la sua vita terrena proprio la notte di Pasqua mentre tutta la cristianità contemplava la morte di Cristo e noi non possiamo non credere e non sperare che Cristo non abbia chiamato questo fratello a risorgere con lui ad una vita nuova. La morte non segna la fine ma si continua a vivere, loro sono con noi in una forma spirituale. Possa il signor di premiarlo e tenerlo accanto a sé e a noi dare la consolazione nel continuare il nostro cammino nel suo ricordo e in ogni circostanza e in ogni evento della nostra vita”.
I genitori, ancora increduli per quanto accaduto hanno detto: “Cerchiamo di non trasmettere la stanchezza della nostra vita di adulti, la vita è un dono meraviglioso. Vince il più leggero. Nico si sentiva diverso, cercava di non omologarsi. La sua purezza gli donava un’energia che coinvolgeva chiunque lo circondava. Questo era Nico”.
Ora si resta in attesa degli ultimi risultati dell’autopsia per capire se qualcuno abbia offerto a Nico durante la serata in discoteca, al Music on the rocks di Positano, qualche pasticca che insieme all’acol che aveva ingerito possano aver causato uno stato di alterazione psicofisica tanto da indurlo a perdere l’orientamento e a incamminarsi lungo quella strada pericolosa da dove è caduto ed è morto.
Quattro arresti per l’omicidio del commerciante italiano in Venezuela
La polizia venezuelana ha arrestato quattro persone che sarebbero implicate nell’uccisione di Umberto Micalizzi, il commerciante italiano sparito lo scorso 24 marzo e il cui corpo e’ stato ritrovato martedi’ scorso in una fossa comune vicino alla strada che porta da Caucauga a Guatopo, nello stato di Miranda, vicino alla capitale Caracas, nel centro-nord del paese. Fonti ufficiali citate dai media locali hanno riferito che i quattro, tre uomini e una donna, sono stati arrestati in una zona boscosa nota come La Soledad della piccola localita’ di Araguita, nel comune di Acevedo, a poca distanza dal luogo dove e’ stato scoperto il corpo di Micalizzi. Le stesse fonti hanno aggiunto che probabilmente il 60enne italiano e’ stato ucciso per rubargli la moto di grossa cilindrata con la quale stava viaggiando da Puerto la Cruz, sulla costa caraibica, verso Valencia, la capitale dello stato di Carabobo, che non e’ stata ancora ritrovata. Micalizzi era stato visto per l’ultima volta lo scorso 24 marzo nei pressi di Caucagua. Dopo la scoperta del suo cadavere il BMW Motoclub venezuelano ha pubblicato un messaggio sulla sua pagina Instagram lamentando la morte “del nostro compagno Micalizzi” e “condannando con tutta la nostra forza la sua scomparsa in circostanze cosi’ terribili”.
Mugnano, l’Amministrazione Sarnataro dà il via alla bonifica straordinaria del territorio
L’Amministrazione Sarnataro dà il via alla bonifica straordinaria del territorio. Già nelle scorse settimane i dipendenti di Campania Ambiente, società con cui la giunta ha firmato uno speciale protocollo d’intesa, hanno provveduto a ripulire i locali del centro fieristico. Ieri invece sono partiti gli interventi di pulizia, disinfestazione e derattizzazione del palazzetto dell’ex scuola Illuminato di via Napoli. “Grazie alla convenzione con Campania Ambiente andremo a risanare tutte quelle zone, sia al centro che in periferia, maggiormente colpite dallo sversamento illegale di rifiuti – spiega l’assessore al ramo Valerio Capasso – In questo modo diamo risposte concrete ai cittadini che hanno diritto di vivere in un territorio sano e civile”. Nelle prossime settimane i lavoratori provvederanno alla bonifica di aree e terreni individuati dal Comune. “Ringrazio il consigliere Ciro Terribile, tra i promotori dell’iniziativa – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – Non appena le condizioni meteo si saranno stabilizzate, partiranno gli interventi straordinari di pulizia anche negli alvei e nei terreni di proprietà dell’Eav sebbene non sia di nostra competenza Per ora stiamo provvedendo alla bonifica dell’ex scuola Illuminato, per la quale abbiamo previsto anche un opera di recupero e riqualificazione complessiva che verrà finanziata nel bilancio che ci accingiamo ad approvare”.
Avellino: denunciato amministratore società che gestiva depuratore Mirabella Eclano
I Carabinieri della stazione forestale di Mirabella Eclano (Avellino) hanno denunciato per violazioni in materia ambientale l’amministratore della società che ha avuto in gestione l’impianto di depurazione dal Comune di Mirabella Eclano. A seguito di un controllo, i militari hanno constatato l’inattività di due depuratori comunali di Mirabella Eclano, che presentavano i relativi letti di essiccazione dei fanghi di depurazione colmi e saturi. Dalle successive verifiche è stato accertato che dal 2014 i fanghi non risultavano smaltiti correttamente. L’attività svolta dai Carabinieri Forestali ha permesso di far emergere responsabilità penali nei confronti dell’amministratore della società che dal Comune di Mirabella Eclano aveva avuto in gestione l’impianto. L’imprenditore è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura di Avellino.
Storiografia ufficiale e verità negate dalla Massoneria post-risorgimentale tra opportunismi e falsità strumentalizzate
La storia ufficiale delle verità negate ci racconta la contrastata parabola professionale dell’archeologo preistorico Innocenzo DALL’OSSO. L’antiStoria i torti da lui subiti nella Italietta sabauda del primo Novecento a causa del suo impegno operoso a favore della affermazione della importanza della Preistoria campana e meridionale.
Ricostruire la verità su questa vicenda ci sembra – oltre che un debito verso la Cultura – un doveroso atto di giustizia nei confronti di uno studioso attento e aperto, perseguitato e offeso per le verità che andava affermando, invise al potere ufficiale.
In questa vicenda entrano da inattesi protagonisti, esponenti di spicco della cultura del tempo, maggiori o minori, come Benedetto CROCE o Luigi PIGORINI e anche Ettore PAIS, protagonisti nella Napoli del Primo Novecento ormai rassegnata al ruolo di ex capitale. Era una Napoli in cui la Massoneria di matrice risorgimentale vedeva nelle logge massoniche figurare esponenti di spicco della cultura del nuovo regime.
Nella precedente puntata abbiamo cominciato una intervista con l’antiStoria, rappresentata consapevolmente dal dr Antonio MORLICCHIO, studioso meridionalista e attento “spigolatore” di Storia del nostro territorio.
Egli comincia con il ricordarci che in particolare : “Una loggia massonica, la loggia Libbia d’oro – sul cui simbolo spiccava in evidenza il “nodo” Savoia – ospitava personaggi del calibro del noto archeologo, dirigente e cattedratico pompeianista Giuseppe FIORELLI e dello storico Luigi SETTEMBRINI.
E il ministro Cesare CORREA, il direttore del Museo Archeologico Domenico SPINELLI, l’accademico Paolo Baffi poi deputato, e ancora Vittorio Imbriani docente di letteratura tedesca, nonché i deputati Paolo CORTESE e Filippo AGRESTI. Addirittura presso la Loggia figurava in qualità di primo massone lo stesso GARIBALDI, come membro Onorario. Insomma – si interrompe per un attimo Morlicchio – doveva essere una specie di P2 di quel tempo.”
Cosa può dirci sulla amara vicenda di DALL’OSSO? Possiamo sperare in cose chiare e concrete, in termini di antiStoria e di verità velate, da svelare finalmente, dr Morlicchio?
“Purtroppo allora imperava la ‘teoria pigorinia’, elaborata da Luigi PIGORINI, il massimo preistorico dell’Italia sabauda, teorico della superiorità della facies palafitticola delle Terremare e dell’arco subalpino che – continua Morlicchio – secondo il Pigorini aveva generato la cultura peistorica italica, contaminata, anzi fecondata dalla Kultur europea e mitteleuropea, breviter germanica”.
Insomma, chiediamo, interrompendolo noi stavolta: DALL’OSSO con le sue intuizioni e deduzioni dava fastidio? Soprattutto, egli minava alla base la favola menzognera della superiorità della Cultura Italica fecondata dalla Kultur proveniente dal Nord e affermatasi fino alla Roma di Romolo e Remo?
Forse il giovane studioso della Preistoria Campana di fatto diventava un fastidioso ostacolo per le strategie dell’ormai consolidato potere sabaudo, che cercava lignaggio e spazi di credibilità in Europa?
“Certo che sì” – riparte Morlicchio – “Questo era l’obiettivo dei nuovi regnanti italiani, che avevano soffocato nel sangue le insorgenze delle popolazioni meridionali e le epiche ribellioni dei cosiddetti Briganti, tra essi non ultimo il nostro Pilone, al secolo Antonio Cozzolino, vesuviano doc, ucciso a Napoli in un agguato poliziesco nei pressi dell’Orto Botanico.”
Ma DALL’OSSO era un funzionario pubblico, dipendente di quello che oggi chiamiamo Ministero dei Beni culturali e anche uno studioso, visti i risultati. Chi gli fu contro? E perché? Morlicchio riprende con l’antiStoria: “Purtroppo si schierarono contro di lui in blocco colleghi e superiori, in una gara codarda, tesa dapprima a ostacolarlo e, poi, a infangarlo. L’orchestratore forse – o senza forse – fu Pigorini, affiliato alla Massoneria e in piena scalato al proprio cursus honorum di uomo di potere, che lo porto’ a diventare prima Direttore Generale e poi anche addirittura Vicepresidente del Consiglio dei Ministri nel 1919. “
D’altra parte, nei primi decenni del Novecento l’Archeologia Napoletana – ma soprattutto quella operante a Pompei o per Pompei, aggiungiamo – non si distinse positivamente, salvo alcune eccezioni.
Dagli atti pervenutici si ricava l’impressione netta che funzionari e accademici gravitanti nell’orbita dello “scavismo pompeiano” (ndr: così con sufficienza era segnata a dito la realtà vesuviana) non fossero all’altezza dei grandi impegni connessi alla gestione degli Scavi già allora più famosi al mondo.
E forse era vero…
Federico L.I.Federico
(2- Continua)
Truffa alle concessionarie di auto, sgominata banda nel Cilento
Smantellata, nel Salernitano, una banda dedita alla commissione di truffe nei confronti di concessionarie di auto su tutto il territorio nazionale. A scoprirlo i carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania che stamattina, tra Agropoli, Casal Velino, Pollica e Vallo della Lucania, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari – emessa dal GIP del Tribunale di Vallo della Lucania – nei confronti di cinque persone ritenute responsabili, a vario titolo, di “associazione per delinquere finalizzata alle truffe, falsita’ ideologica in atto pubblico e uso di atto falso”. L’indagine, avviata nell’agosto 2013, ha consentito di accertare l’esistenza di un gruppo criminale con base operativa a Vallo della Lucania e Casal Velino, composto dai titolari di due rivendite di auto usate, dal titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche e da due impiegati comunali. Sono ben 21 gli episodi di truffa accertati. Dalle concessionarie venivano procurate le autovetture usate in conto vendita/esposizione mediante la sola consegna di assegni bancari a garanzia, poi risultati “scoperti”. Successivamente i veicoli venivano intestati ai titolari delle due rivendite di auto usate, con la complicita’ dei due impiegati pubblici, i quali attestavano falsamente l’autenticita’ delle firme apposte in calce ai passaggi di proprieta’. In alcuni casi veniva denunciato lo smarrimento dei documenti di proprieta’ e di circolazione dei medesimi veicoli, in realta’ trattenuti dalle concessionarie come forma di garanzia, per ottenere il rilascio di nuovi documenti con la complicita’ del titolare dell’agenzia di pratiche automobilistiche e, infine, le autovetture venivano vendute a clienti ignari, percependo il denaro versato da questi ultimi quale corrispettivo, per un ammontare complessivo di 500mila euro. Le indagini da parte degli inquirenti proseguiranno per verificare ulteriori episodi di truffa commessi dagli arrestati.
Napoli: controllo per Ghoulam, esito positivo
“Come da programma, Ghoulam è stato visitato questa mattina a Villa Stuart dal prof. Mariani accompagnato dal Dottor De Nicola. Le condizioni del difensore azzurro sono apparse molto buone e tra 15 giorni sosterrà un ulteriore controllo a Villa Stuart”. Lo ha dichiarato ufficialmente il Napoli in queste ore.
Massa di Somma, in auto 2 ordigni esplosivi: arrestato 38enne
I Carabinieri della Stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno arrestato Giorgio Esposito, un 38enne di Massa di Somma già noto alle FFOO, trovato in possesso di 2 “rendini” (ordigni esplosivi artigianali con miccia di 20 cm.) durante perquisizione sulla sua Punto. La conseguente perquisizione in un locale pertinenza della sua abitazione ha portato inoltre al rinvenimento di 4 sacchi contenenti materiale per il confezionamento di ordigni esplosivi. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Poggioreale.
Napoli, mamma trapiantato scrive a Mattarella: ‘Ci aiuti’
“Ci aiuti Presidente”. Dafne Palmieri, mamma di un ragazzino trapianto di cuore e portavoce del comitato dei genitori che vivono la sua stessa esperienza, ha scritto una lettera al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per chiedere il suo intervento nella vicenda del centro trapianti pediatrico dell’Azienda dei Colli a Napoli la cui attivita’ e’ sospesa da circa due anni. Si rivolge a Mattarella “come garante delle istituzioni democratiche” con i risultati della raccolta di firme, giunta a 53.140 sottoscrizioni, con un rinnovato appello. “Gentile Presidente, sono Dafne Palmieri, portavoce del Comitato genitore bambini trapiantati di cuore – scrive – Le ho gia’ scritto per chiedere il suo intervento come garante delle istituzioni democratiche. Perche’ e’ di questo che si tratta. Questa e’ la battaglia che ci troviamo a fare per salvare la vita dei nostri figli: la gestione della cosa pubblica demandata a querelle tra medici e assenza delle istituzioni”. “Versiamo in uno stato di terrore – prosegue – Ho fatto 9 giorni di sciopero della fame, fino al 17 marzo giorno in cui ho stupidamente creduto che forse le istituzioni avessero fatto il proprio dovere. Era l’ennesima beffa. Non avrei dovuto interrompere. Dovrei riprenderlo, ma ho paura perche’ nono stata male e ancora risento di alcune conseguenze. Non mi vergogno a dirlo: ho paura di ricominciare, ma non ci concedono altre possibilita'”.
Nel testo, Palmieri ripercorre le tappe che hanno portato alla situazione attuale: dall’esito dell’audio del Ministero che, nel dicembre 2016, aveva evidenziato “conflittualita’ tra i due responsabili del Centro trapianti e il Cardiochirurgo pediatrico” che aveva reso “necessario sospendere l’attivita’ di trapianto pediatrico del Centro per il periodo di 1 anno, in attesa di un’adeguata riorganizzazione del programma”, alla delibera “56/2018 con cui si stabilisce che venga fornita fuori dalla Cardiochirurgia pediatrica, in luoghi narrati che saranno disponibili e soprattutto con un responsabile del processo senza presidi, team dedicato, personale infermieristico, protocolli di cura”. “I nostri figli trapiantati da un Dio minore – aggiunge – con la sola colpa di essere stati sottoposti a intervento prima del nuovo assetto (dis)organizzativo”. Palmieri, a nome del Comitato, ha inviato una richiesta al commissario Matarazzo per un incontro che consenta al comitato di conoscere lo stato di avanzamento della attuazione della delibera del 17 marzo 2018. “La nostra preoccupazione non trova risposte, siamo certi che sia anche la sua – afferma – Le chiediamo che all’incontro possano partecipare anche i medici coinvolti nel processo di assistenza, questo anche perche’ lei possa dare un segnale di distensione anche ai pochi operatori che ritengono che la nostra protesta non sia legittima, ricordando a tutti, visto il ruolo che riveste, che etica e responsabilita’ inducono a mantenere atteggiamenti professionali che e’ diritto nostro e dei nostri figli frequentare un ambiente accogliente e non ostile, che tutti dovrebbero supportare un processo in direzione di una soluzione reale ed effettiva e che il nostro interesse unico e’ la salvaguardia della salute e della vita dei nostri figli”.
Arbitri nel mirino: pallottole a Nicchi e ai designatori
“All’Associazione italiana arbitri sono arrivati plichi con pallottole indirizzate a me, al vice presidente e al designatore Rizzoli. E’ un fatto nel dominio della Digos e all’attenzione del Viminale e del ministro degli Interni”. E’ quanto denunciato dal presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, in una conferenza stampa convocata a Roma.”C’e’ un giornalista professionista che in una trasmissione ha affermato: ‘Hanno dichiarato guerra a un popolo e in guerra non si va suonando lo zufolo, si va sparando. Bisogna sparare agli arbitri e non permettere loro di arbitrare. Questa e’ la conseguenza”, ribadisce Nicchi, sottolineando che il responsabile della frase e’ stato “regolarmente denunciato e ora seguiremo gli sviluppi”. E ancora: “L’arbitro Di Bello, che ieri ha arbitrato molto bene Inter-Milan, è un ragazzo che fra qualche giorno dovrà comparire in tribunale davanti al giudice di pace per non aver dato un calcio di rigore e per questo errore o presunto tale è stato convocato in tribunale dall’associazione dei consumatori. Vi risulta che se un calciatore sbaglia un rigore venga convocato la settimana dopo in tribunale? E’ una cosa gravissima”. Così il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, in conferenza stampa a Roma.
Barba e capelli gratis: a Napoli grazie ai parrucchieri volontari
Barba, capelli, shampoo, taglio, messa in piega. E se si vuole, una manicure o una ‘aggiustatina’ alle sopracciglia. Domenica mattina, a partire dalle 9.30, nella chiesa di San Giacomo, a Calvizzano, in provincia di Napoli, ‘armati’ di forbici, pettini, spazzole e asciugacapelli, i parrucchieri dell’Associazione ‘Salvi per un pelo’, accoglieranno in un salone temporaneo chiunque abbia bisogno di un trattamento. Non solo senza fissa dimora, ma anche persone con difficolta’ economiche. L’iniziativa, come spiega Pasquale Penza, presidente dell’Associazione, ha l’obiettivo “di donare un sorriso e un po’ di tempo a chi e’ meno fortunato”. “Non si e’ mai contenti di quel che si ha – racconta – tornavo da un viaggio a Ravenna e pensavo alla vita di tutti i giorni che mi aspettava. Poi la notizia del terremoto ad Amatrice mi fece pensare ai miei colleghi che a quella vita non potevano tornare e mi sono detto che gli altri vanno aiutati, con gesti concreti”. Cosi’, da tre anni, ogni lunedi’, giorno di chiusura dei saloni, l’associazione si dedica a chi ne ha bisogno. “Abbiamo poco tempo libero, ma lo doniamo con piacere a chi ne ha bisogno – sottolinea – Domenica saremo Calvizzano, siamo stati contattati dalla Caritas locale, tutti i lunedi’ ci spostiamo per aiutare le persone, al Binario della solidarieta’, alla Mensa del Carmine maggiore, ai Ponti rossi e in altri posti dove ce n’e’ bisogno”. Penza ha creato una rete attorno all’associazione che oggi coinvolge 12 saloni. Una squadra di volontari che “per passione e beneficenza” si mette a disposizione. “Ci aspettiamo una settantina di persone – dice Penza – porteremo con noi lavabo portatili e tutto cio’ che occorre”. Tra i desiderata di Penza, la realizzazione di corsi di formazione a basso costo per i ragazzi che non possono permettersi una scuola. “Ci piacerebbe poter aiutare chi non puo’ pagare una scuola che ha un costo che si aggira attorno ai 3mila euro l’anno – conclude – Sarebbe bello riuscire a offrire questa opportunita'”.
Napoli: da capitano a capitano, Hamsik regala la maglia dei 105 gol a Re Diego
Marek Hamsik ha deciso di regalare a Diego Armando Maradona la maglia della partita contro il Torino, in cui lo slovacco segno’ il suo gol 115 con il Napoli, raggiungendo Diego in testa alla classifica dei bomber all-time degli azzurri. Lo ha annunciato lo stesso Hamsik su Instagram con un video. “Ciao Diego – dice Hamsik – sono qui con questa maglia che per me e’ una maglia speciale perche’ e’ la maglia con la quale ti ho raggiunto quando ho segnato il 115imo gol con il Napoli e per me e’ un grandissimo onore stare vicino ad un campione come te. Ti ho pensato subito e voglio regalarti questo pensierino: la maglia con dedica: ‘A Diego il piu’ grande di sempre, con stima e affetto’. Spero che ti piaccia. Un abbraccio forte e sempre forza Napoli”.
Banda di giovani picchia imprenditore e ruba la sua vettura, tre arresti
Due fratelli e un complice erano arrivati dal Napoletano per effettuare una rapina a Eboli, nel Salernitano, ma sono stati arrestati in flagranza di reato. Nella serata di ieri, infatti, i tre uomini con numerosi precedenti specifici, hanno rapinato un imprenditore del luogo. I tre, a bordo di una Fiat 500L noleggiata, hanno bloccato la Range Rover Vougue dell’imprenditore, che si trovava all’interno della propria auto appena parcheggiata nelle vicinanze della sua azienda. Uno dei tre malviventi, dopo aver violentemente tirato fuori dal veicolo il malcapitato ed averlo percosso, si e’ messo alla guida della Range Rover ed entrambe le auto si sono allontanate. La vittima, pero’, e’ riuscita a recuperare un passaggio e, allertando la Centrale Operativa dei Carabinieri di Eboli per spiegare l’accaduto, si e’ messo all’inseguimento dei soggetti che da Eboli si stavano dirigendo verso Battipaglia. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile e’ riuscita cosi’ ad intercettare e bloccare l’auto con a bordo due dei tre soggetti, mentre il malvivente a bordo della Range Rover e’ riuscito temporaneamente a far perdere le proprie tracce. Qualche minuto piu’ tardi, pero’, la vettura e’ stata individuata da un’altra pattuglia, era stata abbandonata nelle vicinanze di una azienda agricola, senza il conducente a bordo. I militari, avendo controllato le generalita’ dei due soggetti hanno subito intuito che l’uomo si sarebbe diretto verso la stazione ferroviaria di Eboli per rientrare a casa, avendo fallito la missione criminale. Il terzo della banda, risultato essere il fratello di uno dei due arrestati poco prima e’ stato, infatti, intercettato sul treno regionale in partenza per Napoli. Tutti e tre sono stati condotti in carcere, in attesa della convalida davanti al Gip. La vittima della rapina, per le percosse subite, ha ricevuto sette giorni di prognosi. I tre avevano un sofisticato dispositivo di disturbo frequenze e segnale Gps che e’ stato sequestrato. Dall’attrezzatura ritrovata e considerando il modus operandi, la macchina a noleggio e i numerosissimi precedenti, si tratta di una banda di professionisti preparati a questo genere di azioni criminali.
Regione: affidato il servizio di riscossione coattive delle entrate
La Regione Campania ha stipulato con “Municipia Spa” e “Abaco Spa” il contratto relativo all’affidamento del servizio di riscossione coattiva delle entrate regionali. Si conclude così l’iter relativo alla transizione da Equitalia ad un soggetto privato, in grado di garantire ai contribuenti una serie di servizi in termini di assistenza e consulenza chiara e trasparente, che sarà svolta in varie sedi sul territorio. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Santa Lucia. Il contratto prevede tra le altre l’assistenza multicanale, mediante web e call-center, con servizi personalizzati per la gestione delle pratiche e relative informazioni in via telematica, senza la necessità di accesso fisico agli sportelli. Il modello intrapreso consentirà alla Regione di contrastare in maniera più efficace l’evasione tributaria, in particolare della tassa automobilistica, con un conseguente aumento di gettito nell’ottica delle politiche di risanamento del bilancio intraprese dalla Giunta.
Autovelox dato alle fiamme sulla Avellino-Salerno
I vigili del fuoco di Avellino sono intervenuti, subito dopo la mezzanotte, sul raccordo autostradale Avellino-Salerno dove alcuni passanti hanno segnalato un autovelox in fiamme. L’incendio e’ stato domato e la postazione messa in sicurezza. Da una prima ispezione sembra che l’incendio sia di origine dolosa. Non si esclude che ad agire possa essere stato qualche automobilista indisciplinato. All’interno, comunque, non c’era la macchina fotografica, ritirata per un aggiornamento del software. Sull’accaduto, comunque, sono in corso indagini da parte della Polizia Stradale di Avellino che ha chiesto l’intervento della Scientifica. Gli investigatori stanno visionando le immagini del circuito di telecamere dell’autostrada per verificare la possibilità di risalire agli autori.



