Ariano Irpino – Pomeriggio di violenza e terrore all’interno della casa circondariale di Ariano Irpino, dove due agenti di polizia penitenziaria sono stati brutalmente aggrediti da un detenuto. I poliziotti sono stati costretti a ricorrere alle cure d’urgenza presso il pronto soccorso locale.
La dinamica dell’evento, resa nota dalla segreteria locale del sindacato GAU UIL FP, è scattata al rientro dalle ore di passeggio nella sezione “Ex Art. 32”. Senza alcun apparente motivo, un recluso di 24 anni di origini siriane si è scagliato contro l’agente di servizio, colpendolo violentemente alla testa. Quando il secondo poliziotto è intervenuto per separare l’aggressore e proteggere il collega, il ventiquattrenne lo ha afferrato per il collo nel tentativo di strangolarlo.
L’aggressore non è nuovo a condotte problematiche: già qualche mese fa si era reso protagonista di un tentativo di evasione da un altro istituto penitenziario della Campania.
L’episodio ha riacceso immediatamente i riflettori sulla gestione della sicurezza nelle carceri regionali. Il sindacato UIL FP ha espresso piena solidarietà ai due agenti feriti, cogliendo l’occasione per denunciare nuovamente lo stato d’emergenza in cui versa il comparto.
«Da tempo denunciamo la disastrosa situazione in cui versano le carceri campane, dove il sovraffollamento e la cronica carenza di organico regnano sovrani», attacca la sigla sindacale in una nota. «Ormai la violenza e le aggressioni sono diventate una costante nella vita lavorativa dei poliziotti. È evidente che i provvedimenti adottati finora non siano sufficienti di fronte a un aumento esponenziale di simili episodi: chiediamo interventi seri e strutturali prima che sia troppo tardi».






Non so che dire,è brutto vedere queste cose;nelprigione regna caos,le regole non funziona e il personale è lasciat0 solo. I poliziotti è stanchi,la gestione è sbagliatissima,servirebbe interventi strutturalii e organico,ma nessuno fa nulla,si ripete sempre lo stesso errore e basta,sono preoccupat0.