Parte da Napoli il progetto pilota “Raccogli-AMO”, promosso da Erion Textiles – consorzio del sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti tessili – in collaborazione con Asia Napoli e la cooperativa sociale Ambiente Solidale. L’iniziativa introduce un nuovo modello di raccolta: i cittadini potranno conferire abiti e prodotti tessili direttamente nei negozi aderenti.
Il lancio ufficiale è avvenuto oggi alla Stazione Marittima, nell’ambito del Green Med Expo & Symposium, evento dedicato alla transizione ecologica e allo sviluppo sostenibile. Napoli è la prima città coinvolta, con una fase iniziale che interesserà un primo gruppo di punti vendita, per poi estendersi progressivamente ad altre aree del Paese.
“Circa 17,7 chili per abitante di rifiuti tessili finiscono ancora nell’indifferenziata, a fronte di appena 3 chili raccolti attraverso i canali ufficiali”, ha spiegato Luca Campadello, direttore generale di Erion Textiles, sottolineando la necessità di sperimentare nuove modalità di conferimento.
“L’obiettivo è rafforzare il sistema grazie alla collaborazione tra più attori, mettendo in campo competenze operative e comunicative”.
Sul fronte locale, Asia evidenzia il valore educativo del progetto. “Ogni giorno raccogliamo circa 1,4 milioni di chili di rifiuti, ma la vera sfida è costruire una nuova cultura urbana”, ha dichiarato l’amministratore unico Domenico Ruggiero. “Dopo il lavoro sui Raee, quest’anno portiamo al centro il tema dei tessili, una delle principali emergenze ambientali dei prossimi anni”.
I materiali raccolti saranno avviati a filiere autorizzate e destinati, a seconda delle condizioni, al riuso, al riciclo o alla valorizzazione energetica. Solo in assenza di alternative si procederà allo smaltimento.
I dati confermano la portata del problema. Secondo un’indagine Ipsos Doxa per Erion Textiles, negli ultimi 12 mesi il 66% degli italiani ha dismesso abiti e il 57% scarpe, ma una quota significativa continua a finire nei circuiti sbagliati. Errori di conferimento riguardano in particolare scarpe (25%), borse e cinture (23%), tessili per la casa (18%) e vestiti (11%).
A livello europeo, nel 2025 sono state prodotte 15,2 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, di cui 13,3 milioni post-consumo, pari a circa 25 chili per abitante. Tuttavia, solo una minima parte viene intercettata da filiere dedicate e meno dell’1% è effettivamente riciclato. Un dato che rafforza la necessità di nuovi modelli di raccolta e gestione, a partire proprio dai territori.





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti