AGGIORNAMENTO : 18 Febbraio 2026 - 19:04
13.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 18 Febbraio 2026 - 19:04
13.5 C
Napoli

Cronaca Giudiziaria

Napoli, morto dopo un intervento: mezzo milione di risarcimento ai familiari

Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di...
PUBBLICITA

Click day truccati e migliaia di pratiche false: chieste le condanne

Si è concluso con richieste condanne complessive  superiori agli 80 anni di carcere l'udienza del 2 febbraio del  processo con rito abbreviato che si è celebrato davanti al gup Luca della Ragione del Tribunale di Napoli riguardante l'inchiesta sul business del click day sui migranti che nel giugno scorso...

Camorra, faida degli innocenti di Ponticelli: chiesti 3 ergastoli e 100 anni di carcere

Napoli- Tre ergastoli e 100 anni di carcere complessivi per gli altri 4 imputati è la durissimo requisitoria formulata oggi dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia Sergio Raimondi nel processo che mira a fare piena luce su una delle pagine più sanguinose della faida di Ponticelli. Il procedimento, celebrato...

Paduli, ferita a colpi di fucile dal marito: i medici salvano il braccio alla donna

Benevento– C’è uno spiraglio di luce nel tragico lunedì che ha sconvolto la comunità di Paduli. La donna di 45 anni, vittima della furia del marito che questa mattina ha aperto il fuoco contro di lei con un fucile, è stata dichiarata fuori pericolo di vita. A compiere quello che...

Napoli, la Dda chiede condanne pesanti per il carabiniere «infedele» e i ras della 167 di Arzano

Napoli - E' entrato nel vivo il processo per corruzione e favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso legate agli affari del clan Amato-Pagano nella 167 di Arzano. Dopo gli arresti scattati lo scorso marzo, il processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato davanti al gip Campanaro, registra l’affondo della Direzione...

Omicidio Martina Carbonaro: post choc che inneggiano al killer, la famiglia sporge denuncia

Non si ferma il dolore per la morte di Martina Carbonaro, la 14enne brutalmente uccisa a colpi di pietra il 26 maggio 2025 ad Afragola. Nelle ultime ore, la famiglia della vittima ha dovuto affrontare un nuovo, inquietante fronte: quello dell'apologia del reato via web. Su un noto gruppo Facebook...
PUBBLICITA

Napoli, assolti due alti ufficiali della Guardia Costiera accusati di peculato

Napoli – Si è concluso con una sentenza di assoluzione il processo di primo grado celebrato dinanzi al Tribunale Militare di Napoli nei confronti di due alti ufficiali del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, imputati a vario titolo per peculato militare. Gli imputati e le accuse Alla sbarra...

Afragola, omicidio di Martina Carbonaro: cade l’aggravante della crudeltà

Napoli– La Procura di Napoli Nord ha chiuso le indagini sul femminicidio di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola il 26 maggio 2025 dall’ex fidanzato Alessio Tucci, oggi 19enne. Nel capo d’imputazione, però, non compare più l’aggravante della crudeltà, inizialmente contestata nella fase cautelare. Restano comunque quattro aggravanti che...

Scampia, mangime per uccelli nel Kobret turco venduto nella piazza della 33

L'indagine condotta dalla DDA di Napoli e cristallizzata nell'ordinanza cautelare che ha colpito i vertici e la manovalanza della "Piazza della 33" (Lotto G di Scampia), non è solo la cronaca di un arresto di massa. È la discesa in un laboratorio a cielo aperto dove la vita umana vale...

Inchiesta sul Comune di Arpaia: prescrizione in Appello per Vincenzo D’Onofrio

La Corte d’Appello di Napoli ha dichiarato estinti per prescrizione i reati contestati a Vincenzo D’Onofrio, detto “O’ Mangiavatt”, nell’ambito della nota inchiesta che, negli anni scorsi, aveva coinvolto il Comune di Arpaia. D’Onofrio era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Benevento alla pena di quattro anni di...

Gratteri: «A Napoli si spara, ma i reati vengono scoperti»

Sicurezza e criminalità: «Napoli è una città effervescente, nel bene e nel male». Parte da questa considerazione il procuratore capo Nicola Gratteri, intervenendo a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del distretto partenopeo. Una città dove «si spara», ammette Gratteri, ma che al tempo stesso registra «un’altissima percentuale...
PUBBLICITA

Castellammare, processo Tsunami: assolti i D’Alessandro, condanne a Bellarosa e Lucchese

La Corte d’Appello di Napoli ha deciso sullo stralcio del processo “Tsunami”, scaturito dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sugli affari della cosca di Scanzano nel periodo compreso tra il 2005 e il 2010. Per questo segmento del procedimento, i giudici hanno confermato in larga parte l’impianto del primo grado (sentenza...

Abusi sulla nipote e riti voodoo: coppia in carcere dopo dieci anni

Si è chiuso in Friuli Venezia Giulia un inquietante capitolo di violenze familiari iniziato oltre dieci anni fa in provincia di Napoli. I Carabinieri di Sacile hanno arrestato una donna di 54 anni in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Nola, relativo a gravi reati...

Caso Vassallo, l’ira della Fondazione: «Basta manovre, lo Stato non uccida Angelo due volte»

Salerno– La ricerca della verità sull'omicidio di Angelo Vassallo sbatte ancora una volta contro il muro dei rinvii procedurali. Presso la Cittadella Giudiziaria di Salerno, quella che doveva essere la quarta udienza preliminare si è conclusa con un nulla di fatto: tutto rimandato al 27 marzo. La causa? La...

Clan Abbinante, in Appello quasi 280 anni di carcere: confermati 20 anni al boss Arcangelo

Quasi 280 anni di reclusione complessivi: è il conto delle condanne inflitte dalla Corte d’Appello di Napoli nel processo a carico dei presunti ras e gregari del clan Abbinante, attivo nel rione Monterosa. ​ I giudici hanno confermato la condanna a 20 anni per il boss Arcangelo Abbinante e, con la...

Consulenze in cambio di favori: così i giudici di pace pilotavano le sentenze

Napoli– Incarichi di consulente tecnico d’ufficio in cambio di un aiuto illecito per superare un concorso pubblico. È uno dei capitoli emersi dall’inchiesta sulle sentenze pilotate all’ufficio dei giudici di pace del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato alla sospensione di tre magistrati su decisione del Tribunale...
PUBBLICITA

Traffico di droga tra Calabria e Campania: cinque ai domiciliari

La Terza sezione del Tribunale del Riesame di Brescia(presidente Pagliuca), ha annullato con rinvio a un’altra sezione d’appello la misura cautelare limitatamente ad alcuni profili dell’imputazione per cinque indagati. Il provvedimento riguarda il reato di traffico di sostanze stupefacenti) e l’aggravante del cosiddetto “metodo mafioso” . I giudici hanno rilevato...

Droga a domicilio tra Nola e Boscoreale, condanne lievi e un’assoluzione

Si è chiusa con una serie di condanne e un’assoluzione la seconda tranche del processo celebrato con rito abbreviato sull’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga con consegne a domicilio, operativa tra Nola, Boscoreale e l’area vesuviana. Il procedimento trae origine dall’inchiesta che ha messo nel mirino il gruppo riconducibile...

Sentenze pilotate per falsi incidenti: sospesi tre giudici di pace

Sentenze in cambio di denaro, viaggi e regali di lusso. È l’accusa che ha portato alla sospensione di tre giudici di pace in servizio al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, coinvolti in un’inchiesta coordinata dalla Procura di Roma su un presunto giro di cause civili legate...

Camorra, faida della Torretta di Chiaia: condanne per 30 anni di carcere

La quinta sezione della Corte d’appello di Napoli ha dato il via libera ai patteggiamenti e ridotto le pene per alcuni imputati ritenuti legati al clan Strazzullo, attivo nell’area della Torretta di Chiaia. Al centro del procedimento, una scia di intimidazioni, “stese” e presunti episodi di racket ai danni...

Camorra, colpo ai patrimoni del clan Belforte: confiscati beni per 30 milioni

Caserta -Un duro colpo ai patrimoni illeciti riconducibili alla camorra è stato inferto dallo Stato con la confisca definitiva di beni per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro, appartenenti a un imprenditore casertano ritenuto contiguo al clan Belforte, storica organizzazione camorristica dell’area di Caserta. L’operazione è stata...
PUBBLICITA

REDAZIONE