Sentenza di primo grado

Giugliano, 8 anni di carcere per Salvatore D’Agostino: sparò 4 colpi al vicino dopo uno sfottò al bar

Il fatto è avvenuto il 13 giugno 2025 fuori da un bar in via Oasi Sacro Cuore a Giugliano
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Giugliano – Il giudice dell’udienza preliminare Mariangela Guida ha condannato a otto anni di reclusione Salvatore D’Agostino, 62 anni, di Giugliano, per tentato omicidio ai danni di Domenico Quaranta, 50 anni. La sentenza è arrivata al termine di un giudizio abbreviato.

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L’imputato, difeso dall’avvocato Matteo Casertano, aveva esploso quattro colpi di pistola contro la vittima, ferendola al torace, alla gamba destra e al piede sinistro. Il fatto è avvenuto il 13 giugno 2025 fuori da un bar in via Oasi Sacro Cuore a Giugliano

Il giudice ha accolto pienamente le richieste del pubblico ministero e della parte civile. Quaranta, incensurato come l’aggressore, si è costituito parte civile con gli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo di Santa Maria Capua Vetere.

Secondo la ricostruzione emersa in aula, tutto è nato da una serie di sfottò. Quaranta era solito prendere in giro D’Agostino. Qualche sera prima del fatto i due avevano avuto un alterco verbale: l’imputato se ne era andato senza rispondere. Poco dopo, però, è tornato armato di pistola. Si è seduto al tavolo e, senza dire una parola, ha estratto l’arma e ha sparato quattro colpi, colpendo la vittima.

Dopo il tentato omicidio D’Agostino si è dato alla fuga e si è nascosto in casa di una zia anziana. I carabinieri della Compagnia di Giugliano lo hanno rintracciato e arrestato all’alba del giorno successivo, durante una perquisizione.

A suo carico sono stati raccolti numerosi elementi: il riconoscimento da parte della vittima, le immagini delle telecamere di sorveglianza, diverse testimonianze e una consulenza medico-legale.L’imputato, nel corso del giudizio abbreviato, ha sostenuto di non aver voluto uccidere Quaranta ma solo di aver sparato a terra. Una versione che il giudice non ha ritenuto credibile.D’Agostino è stato anche condannato per porto illegale di arma da fuoco e ricettazione. Da subito dopo l’arresto è rimasto detenuto nel carcere di Poggioreale. La sentenza di primo grado pone un primo punto fermo sulla vicenda.

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